Tra i due litiganti Ricciardo gode: quello che va in scena in Azerbaijan può essere considerato senza dubbio il Gran Premio più pazzo della stagione. A vincerlo, dopo 3 ingressi della Safety Car, sorpassi, tante penalità e contrattempi vari, è il pilota della Red Bull, bravo e fortunato a portare a casa una vittoria più utile per il mondiale che per la classifica. Dietro di lui Valtteri Bottas che, dopo il contatto con Raikkonen al primo giro, risale dal fondo e va a prendersi un terzo posto più che meritato. A completare un podio totalmente inedito c'è la sorpresa Lance Stroll che, dopo i primi punti iridati conquistati in Canada, si prende anche il primo podio in carriera.

in foto: Daniel Ricciardo – Getty Images

Ruggine tra i due contendenti per il titolo.

Succede di tutto già dalla partenza. Hamilton mantiene la prima posizione, dietro il derby finlandese si risolve a ruotate: Raikkonen tenta il sorpasso all'estreno, Bottas passa sul cordolo e lo colpisce forando l'anteriore destra e tornando ai box. Anche il ferrarista perde posizioni, ma riesce a continuare. Ad approfittare della situazione è Sebastian Vettel che si prende la seconda posizione e si mette a caccia dell'inglese: la rincorsa, però, non sembra dare i suoi frutti. A scombinare di nuovo tutti i piani ecco la Safety Car: l'evento scatenante è il ritiro di Daniil Kvyat che viene abbandonato dalla sua Toro Rosso. La coppia di testa decide di rientrare ai box, il loro duello inizia qui; passano diversi giri dietro la vettura di sicurezza, poi rientra e riesce immediatamente per permettere ai commissari di togliere i detriti. Prima della seconda ripartenza l'episodio chiave: Hamilton rallenta, Vettel lo tampona e si infuria raggiungendolo e dandogli una ruotata. Alla ripartenza poi le Force India si toccano, a farne le spese non sono solo le due rosa, ma anche la Rossa di Raikkonen che prende un detrito forando la posteriore destra e rendendo necessaria la bandiera rossa.

La rimonta di Vettel e Hamilton.

I due finiscono sotto investigazione, alla ripartenza l'inglese riesce a mantenere la prima posizione ma il ferrarista lo incalza. A metterci lo zampino è il destino che fa alzare la protezione per la testa sulla monoposto dell'inglese: il muretto lo richiama e proprio mentre sta rientrando ai box arriva la comunicazione della direzione gara che intima a Vettel di scontare una penalità di 10 secondi per quanto accaduto con Hamilton: scherzi del Fato che si diverte a tirare i dadi scombinando i piani prima dell'una poi dell'altra contendente alla vittoria. Il tedesco rientra davanti al rivale che schiuma di rabbia e cerca il sorpasso, Alonso si trova nel mezzo della battaglia e può solo guardare ciò che succede intorno alla sua McLaren. Il pilota del Cavallino mette in scena l'ennesima rimonta portandosi dietro il rivale, ma la loro rimonta si ferma ai piedi del podio. A salirci sono, invece, Daniel Ricciardo, Lance Stroll e Valtteri Bottas, autore anche lui di una rimonta incredibile dopo essere stato ultimo e doppiato da tutti. Vettel rimane in testa al mondiale e allunga di due punti, portando a 14 il margine di vantaggio su Lewis Hamilton mentre la Mercedes tenta la fuga in quello costruttori.