in foto: Carlos Sainz Jr insieme a Charlie Whiting – Getty Images

Il primo giro del Gran Premio del Canada è stato un mix di adrenalina e tensione non solo in testa, con il sorpasso di Bottas a Vettel e il contatto tra il tedesco e Max Verstappen, costato al pilota Ferrari la rottura dell'ala anteriore e la possibilità di battagliare con Lewis Hamilton. Anche a metà gruppo si sono vissuti momenti di tensione con Carlos Sainz Jr che, uscito dalla curva numero 2, ha scartato per due volte a destra senza accorgersi di Romain Grosjean; il secondo urto ha provocato una carambola che ha visto coinvolto lo spagnolo, andato a finire contro le barriere, e la Williams di Felipe Massa, urtata dalla Toro Rosso ormai fuori controllo.

La decisione dei commissari.

Un incidente che poteva avere conseguenze ben più gravi vista la velocità dell'impatto tra le monoposto coinvolte: a fine gara i commissari hanno voluto ascoltare i protagonisti coinvolti nell'impatto per capire meglio lo sviluppo della situazione. Alla fine del colloquio è arrivata la decisione: Carlos Sainz Jr sarà costretto a scontare una penalità di tre posizioni sulla griglia di partenza del Gran Premio d'Azerbaijan, ottava prova del mondiale che si disputerà sul tracciato di Baku. La Fia ha riconosciuto la colpa dell'incidente al pilota spagnolo giudicando la sua manovra pericolosa.

A nulla sono servite le giustificazioni del giovane figlio d'arte che, anche nell'immediato post gara, aveva provato a spiegare la sua versione dei fatti: "Sono andato all'esterno della curva 2 affiancando Alonso, per cercare di passarlo. Ho guardato negli specchietti e ho visto la Renault di Hulkenberg, ma non la Haas che era già al mio fianco, perché si trovava nell'angolo cieco dello specchietto destro. Mi sono spostato per attaccare Fernando e mi sono scontrato con Grosjean, e da quel momento non ho potuto far nulla per evitare di colpire la Williams di Massa. È stato un incidente violento, vedevo il muro che si avvicinava rapidamente e non potevo far nulla. Grazie a Dio non è successo niente, e successivamente ho anche spiegato l’accaduto a Felipe, sicuramente il pilota più sfortunato della corsa" sono state le sue parole. Giustificazioni, però, che non sono servite davanti ai commissari di gara.