in foto: Marco Melandri, 34 anni / WSBK

Il grande giorno è finalmente arrivato per Marco Melandri. Vittoria numero 20 in carriera, la prima in Ducati, al termine di una gara-2 che ha visto le Kawasaki in affanno e l’assenza del compagno di squadra Chaz Davies che ieri, in gara-1, è caduto quando era in testa alla corsa, finendo investito dall’incolpevole Rea con lesione alla terza vertebra lombare. Per il 34enne ravennate, alla stagione di rientro nelle competizioni dopo lo stop in seguito al divorzio con l’Aprilia MotoGP, la vittoria mancava dal Gp di Francia a Magny Cours del 2014. Momento magico per la Rossa che dopo le due vittorie di fila di Andrea Dovizioso in MotoGP infila il terzo successo consecutivo con la Panigale, confermando la bontà della gestione Dall’Igna.

Prima vittoria in Ducati: “La dedico a Chaz”.

“È arrivata tardi ma è arrivata, la mia ventesima, la prima in Ducati. Grazie a Gigi Dall’Igna e a tutti i ragazzi, hanno fatto un lavoro incredibile, tutto il team Aruba, i ragazzi dello sviluppo in Ducati, è fantastico – ha detto Melandri al parco chiuso – Dopo i test abbiamo migliorato, possiamo giocarcela a questo livello ogni domenica. Dopo tre anni è sempre difficile, diciamo, restare davanti, ma ho cercato di fare il mio passo senza guardare dietro, senza esagerare, la moto si guida in maniera fantastica. Grazie veramente a tutti. Vorrei dedicare questa vittoria a Chaz perché ieri se la giocava lui la vittoria, sarebbe bello fare una doppietta assieme spesso, per tutti i ragazzi che lavorano nel garage per noi”.

Dall’Igna: “Momento magico”.

Grande soddisfazione anche nelle parole di Gigi Dall’igna: “Sicuramente stiamo facendo dei grandissimi risultati sportivi, vincere con Marco è importante perché è un pilota che abbiamo contribuito a recuperare e ci fa molto piacere, e poi che vinca un pilota italiano su una moto italiana su una pista italiana è fantastico”.

Kawasaki sul podio.

Delusione per i piloti Kawasaki Jonathan Rea e Tom Sykes, comunque sul podio ma mai protagonisti di una gara che nelle battute iniziali ha visto il tentativo di fuga di Xavi Fores e Jordi Torres. Melandri, settimo in partenza, ha rapidamente colmato il gap dalle Ninja ZX-10R, superando prima il campione in carica, poi Sykes per archiviare senza troppe difficoltà Fores e Torres, entrambi poi costretti al ritiro per guai tecnici. Quarto van der Mark, seguito da Lavery e Savadori, quindi De Rosa, Krummenacher, Mercato e Bradl a completare la top ten. In classifica piloti, Rea mantiene la leadership con un bottino di 296 punti e allunga a 50 lunghezze il vantaggio su Sykes. Terzo Davies che complice il doppio zero di Misano resta ancorato a 185 punti davanti a Melandri che ricuce sul compagno di squadra accorciando il distacco a 22 punti.