in foto: Sebastian Vettel – Getty Images

Il ruota a ruota invocato da Lewis Hamilton ad inizio stagione è arrivato nel Gran Premio d'Azerbaijan, ma potrebbe avere effetti devastanti sull'intera stagione: la manovra con cui l'inglese ha rallentato in uscita di curva a Baku, ancora in regime di safety car, ha fatto scattare Sebastian Vettel che, dopo averlo tamponato, lo ha affiancato colpendolo con l'anteriore destra. Un fallo di reazione che è costato al tedesco della Ferrari 10 secondi di penalità in gara e 3 punti in meno sulla Superlicenza di guida. I guai, però, per il leader del mondiale potrebbero non essere finiti qui: la Fia, infatti, ha deciso di andare a fondo alla vicenda e lunedì 3 luglio si riunirà per decidere se infliggere un'ulteriore sanzione al ferrarista. Ma quale potrebbe essere la decisione della Federazione? Ecco alcuni dei possibili scenari.

Una multa e tante scuse.

Difficile che, dopo il clamore mediatico suscitato dalla vicenda e la decisione di riaprire un caso che sembrava chiuso dopo la pena comminata in gara dal Collegio dei Commissari sportivi, si possa archiviare la questione con un nulla di fatto. La sensazione è che Jean Todt, da sempre attento al comportamento dei tesserati Fia soprattutto riguardo la sicurezza in pista, voglia infliggere una lezione al tedesco, considerato recidivo dopo gli insulti a Charlie Whiting nella scorsa stagione. La migliore delle ipotesi, per il pilota della Ferrari, sarebbe quella di una multa con annesse scuse e l'adesione a una campagna di sensibilizzazione a favore della sicurezza stradale. Un modo per non prendere provvedimenti che rischierebbero in qualche modo di minare la credibilità del campionato, ma che servirebbe da lezione a Vettel per il futuro.

Sebastian Vettel e Jean Todt – Getty Imagesin foto: Sebastian Vettel e Jean Todt – Getty Images

Il tedesco squalificato dal GP d'Azerbaijan.

Un'altra delle possibili soluzione potrebbe essere quella di squalificare il pilota della Ferrari dal Gran Premio d'Azerbaijan, concluso in quarta posizione. Una decisione che consentirebbe a Lewis Hamilton di avanzare di una posizione occupando quella del rivale e che farebbe perdere a Vettel i 12 punti conquistati a Baku: così facendo i due si troverebbero appaiati in testa alla classifica mondiale, entrambi a quota 141 punti. Il precedente, in questo caso, è quello legato all'episodio che vide protagonisti Michael Schumacher e Jacques Villeneuve: il canadese, nel Gran Premio di Jerez, ultima prova del mondiale 1997, vedendo l'avversario in difficoltà, tentò il sorpasso. Per tutta risposta il ferrarista cercò di danneggiare la sua vettura colpendolo con la ruota anteriore destra, la stessa usata da Vettel nell'episodio con l'inglese della Mercedes, finendo nella ghiaia. All'epoca al tedesco, essendo la gara decisiva per l'assegnazione del titolo, vennero tolti tutti i punti conquistati nel mondiale.

Spettatore ai box nella prossima gara.

Tra le possibilità che la Fia potrebbe prendere in esame non è da escludere l'esclusione da un Gran Premio per il ferrarista, presumibilmente il prossimo che si correrà sulla pista di Spielberg. La sanzione per guida pericolosa, infatti, ha già portato allo stop & go di Baku più i 3 punti di penalità sulla Superlicenza con i quali Vettel è già arrivato a 9 totali: se la Federazione decidesse di infliggerne altri, arrivando a 12, scatterebbe a norma di regolamento la squalifica per una gara. Uno scenario che sarebbe il peggiore possibile per il tedesco che si troverebbe a dover sperare in un inconveniente tecnico del rivale per non vedersi superato in classifica: ad Hamilton, con il ferrarista fuori gioco, basterebbe arrivare sul podio per mettere la freccia e prendersi la testa del mondiale.

Sebastian Vettel – Getty Imagesin foto: Sebastian Vettel – Getty Images

Retrocesso in ultima posizione in Austria.

L'ultima carta in mano a Jean Todt potrebbe essere quella di puntare su una penalizzazione in griglia: una decisione che susciterebbe comunque qualche polemica ma che lascerebbe l'ipotetica possibilità di vittoria al tedesco, costretto però a partire dal fondo dello schieramento nella tappa austriaca del mondiale di Formula 1. A quel punto sarebbe tutto nella mani di Vettel che, anche con una rimonta difficilmente potrebbe insidiare il rivale nella lotta alla vittoria, ma come già fatto in Canada, quando il contatto con Verstappen lo costrinse alla sosta ai box rientrando dietro a tutti, potrebbe almeno limitare i danni cercando di salvaguardare la testa della classifica. Una soluzione, quest'ultima, che ricalcherebbe la decisione presa dalla direzione gara della MotoGP nel famoso episodio che vide protagonisti Valentino Rossi e Marc Marquez a Sepang nel 2015: allora al Dottore, dopo aver scalciato lo spagnolo, vennero assegnati 3 punti di penalità, proprio quelli che, sommati al primo che aveva già, lo costrinsero a partire dal fondo dello schieramento nella successiva gara di Valencia, l'ultima del mondiale, dicendo addio alle speranze di conquistare il decimo titolo della sua carriera.