"Chi più spende, meno spende" recita un vecchio adagio che, almeno nel mondo delle auto, non sempre trova conferma. I proverbi, però, difficilmente sbagliano: quando poi vengono avvalorati anche dai risultati meglio rifletterci un paio di volte. Stando a quanto riportato dalla Global NCAP, l’EuroNCAP internazionale,organismo indipendente che sottopone a crash test le nuove auto per verificarne la sicurezza, sono molti i modelli che non garantiscono gli standard minimi di sicurezza richiesti.

Bocciata la Renault Kwid.

I dati emersi riguardano il mercato indiano, non quello europeo, ma fanno comunque riflettere. La Kwid, ad esempio, il mini crossover low cost della Renault – venduto al più che modico prezzo di 3.500 euro – non ha superato gli standard di sicurezza minimi. Le tre versioni sottoposte al crush test hanno totalizzato zero stelle (su un massimo di cinque) per quanto riguarda la sicurezza degli occupanti adulti e due stelle per quella della sicurezza dei bambini, per un punteggio totale di zero stelle, anche con l’airbag opzionale. Il problema non riguarda solamente la Kwid, ma anche vetture di altre case automobilistiche, tutte destinate al mercato indiano.

Male anche gli altri marchi.

La Hyundai Eon, acquistabile sul mercato per 4.500 euro, presenta carenze importanti nella struttura. Ad aggravare la situazione anche la mancanza di airbag che compromette di molto la sicurezza degli occupanti. Hyundai e Renault bocciate, ma le altre? Si salvano in poche e tutte con riserva. La Mahindra Scorpio, il Suv del marchio in vendita a 12.500 euro che per mole e dimensioni avrebbe dovuto sbaragliare la concorrenza, ha ottenuto lo stesso risultato della Kwid, ossia zero stelle per quanto riguarda la sicurezza dei passeggeri adulti e solamente due per la sicurezza bambini. Male anche la Suzuki Maruti Celerio, una sola stella per la protezione dei bimbi e due per quella degli adulti, mentre bocciatura piena per l'Eeco, il furgoncino del marchio acquistabile con 5.000 euro, la cui struttura è collassata durante il test tanto da far supporre agli ingegneri che hanno effettuato il test che neanche l'airbag sarebbe utile a rendere sicuro il viaggio dei passeggeri. Chi più spende meno spende: un adagio che diventa verità, almeno in India.