in foto: Cellulare in auto

Quello dello smartphone in auto sta diventando un problema sempre più grave: sono tantissimi, infatti, gli italiani che non rinunciano al loro dispositivo digitale neanche alla guida causando spesso incidenti. Dalle statistiche, infatti, emerge che la maggior parte dei sinistri stradali è causato proprio dalla distrazione derivante dall'uso del cellulare. Sono tante le proposte arrivate negli ultimi mesi per ridurre il problema: la National Highway Traffic Safety Administration, ad esempio, ha lanciato il suo appello direttamente alle case produttrici proponendo di inserire una "modalità auto" – come avviene già per l'aereo – che limita l'utilizzo del dispositivo, ma per ora tutti gli appelli sono caduti nel vuoto.

La proposta per risolvere il problema.

Ora è il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, durante un confronto tenutosi al Salone della Giustizia, a lanciare il suo appello: "A chi fa uso durante la guida di telefoni cellulari, smartphone o apparecchi simili bisognerebbe applicare sanzioni più severe fino a prevedere la sospensione della patente di guida per un periodo determinato. Sono emersi interessanti suggerimenti per completare il lavoro in corso sulla sicurezza stradale, sui quali avviare un confronto con il ministero degli Interni" sono state le sue parole. Un giro di vite che coinvolgerebbe la maggior parte degli italiani che ormai non riescono a fare a meno del proprio smartphone neanche mentre sono al volante.

Per risolvere il problema, dunque, potrebbe presto scendere in campo direttamente il Governo con un inasprimento delle pene e l'approvazione di norme specifiche che regolino le varie casistiche inerenti l’utilizzo dello smartphone alla guida. Insieme all'utilizzo del cellulare alla guida altri temi importanti sono stati affrontati come, ad esempio, il contrasto dell'evasione assicurativa attraverso la rilevazione a distanza utilizzando i varchi Ztl, i tutor e gli autovelox, la semplificazione delle procedura di notifica dei verbali di contestazione, l'applicazione della misura del sequestro del veicolo per elusione del pedaggio autostradale e, infine, la revisione della normativa inerente i trasporti eccezionali. Il Governo è pronto a scendere in campo, si attendono novità a breve.