Il mitico brand giapponese punta ad ampliare il suo raggio d'azione e va fuori orbita. Suzuki è da tempo partner del team Hakuto, uno dei 5 finalisti del Google Lunar Xprize. La competizione del colosso di Mountain View offrirà un premio di 20 milioni di dollari al primo team che, entro il 31 dicembre 2017, riuscirà ad inviare sulla Luna un rover. Il veicolo dovrà percorrere 500 metri dal punto di allunaggio e spedire al quartier generale immagini e video in alta definizione del suolo lunare.

in foto: Suzuki Moonraker.

Suzuki Motor Corporation fornisce supporto tecnico al team Hakuto principalmente sulla riduzione dei pesi del Moonraker e la tecnologia di trazione integrale. Il primo prototipo del rover aveva un peso di 10 Kg, in seguito lo studio sui materiali ed il massiccio utilizzo del polimero rinforzato alla fibra di carbonio (Cfrp) hanno ridotto il peso a 4 Kg. Il fattore peso gioca un ruolo fondamentale nella missione lunare: ogni chilo di carico rende il trasporto più difficile e costa un milione di dollari in più. Allo stesso tempo, il Moonraker risulta estremamente affidabile ed il design è stato ottimizzato simulando le sollecitazione dell'allunaggio e gli shock termici a cui viene sottoposta la Cpu centrale. Suzuki gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo del rover grazie all'esperienza acquisita progettando vetture compatte di ogni sorta, dalla Sunlight del 1955 fino alla recente Suzuki Ignis. Gli specialisti del 4X4 affronteranno una nuova sfida puntando a dominare le difficili condizioni del suolo lunare ed il loro supporto sarà esclusivamente di natura tecnica: il regolamento del Google Lunar Xprize impone ai team l'utilizzo di finanziamenti esclusivamente privati per sostenere il 90% delle spese totali.