La tecnologia è entrata prepotentemente nel settore delle auto: sono sempre di più, infatti, i dispositivi che aiutano l'automobilista mentre è alla guida del proprio veicolo. Sistemi come la frenata automatica d'emergenza, la correzione della traiettoria quando si tende ad uscire dalla corsia o il cruise control adattativo e l'allarme per i veicoli che transitano nel punto morto dello specchietto, solo per citare i più famosi, possono essere di grande aiuto quando si è al volante, ma rischiano di abituare gli automobilisti generando un eccesso di fiducia nei confronti della tecnologia.

Troppa fiducia nella tecnologia da parte degli automobilisti.

A lanciare questo tipo di allarme è Adrian Lund, presidente dell'Insurance Institute for Highway Safety che, come riportato da alcuni quotidiani americani, pone l'accento sull'aumento degli incidenti mortali negli Stati Uniti. Solo nel 2016, infatti, i decessi in seguito a sinistri sulle strade americani sono arrivati a quota 40mila, in aumento del 14% rispetto agli ultimi due anni. Dati che gli esperti del settore attribuiscono a tre fattori: la crescente congestione sulle strade, l'aumento della velocità media e soprattutto la distrazione da parte di chi sta al volante. Alla base della distrazione ci sarebbe proprio la scarsa attenzione dovuta alla cieca fiducia risposta nei dispositivi di assistenza alla guida.

Anche l'industria dell'auto sembra essersi accorta del problema tanto che alcune case automobilistiche stanno cercando di correre ai ripari come, ad esempio, la Nissan che farà debuttare sulla nuova Leaf il sistema ProPilot Assist che obbliga il guidatore a fermarsi se non tiene le mani sul volante per più di 30 secondi o, ancora, il nuovo dispositivo di lettura dello sguardo – che permette di lasciare il volante con l'obbligo però di guardare la strada – che sarà presente da fine anno nelle Cadillac dotate di Super Cruise. Un problema, quello degli aiuti sempre più invadenti, che rischia di compromettere le capacità di guida degli automobilisti: questi sistemi, infatti, sono progettati per sostituire l'uomo e non per affiancarlo, cosa che può avere ricadute importanti sulla soglia di attenzione del guidatore. Gli esperti Usa, che hanno lanciato l'allarme, auspicano una regolamentazione di questi sistemi; gli aiuti alla guida vanno bene, basta che non sostituiscano del tutto la componente umana.