Anche Valentino Rossi ha pubblicato il suo messaggio per il collega e amico Nicky Hayden, vittima di un terribile incidente durante un allenamento in bici, ieri pomeriggio, nei pressi del circuito di Misano Adriatico, nel riminese, e attualmente ricoverato in gravi condizioni all'Ospedale Bufalini di Cesena. Un lungo messaggio in cui il Dottore parla del collega e amico e si stringe nel grande abbraccio di piloti, amici e appassionati di motociclismo. Il campione di Tavullia ricorda i duelli in pista, gli anni da compagni di squadra in Honda e Ducati, l'epilogo del mondiale 2006 che Hayden vinse all'ultima gara proprio contro il pesarese e si conclude con il ricordo di uno dei momenti più difficili della carriera del nove volte iridato, durante il giro d'onore dopo la gara di Valencia 2015, che per Kentucky Kid era il giorno del suo addio al mondiale MotoGP.

"Nicky è uno dei migliori amici che ho avuto nel paddock. Siamo stati compagni di squadra con la Honda nel suo anno da rookie, il 2003, quando era un giovane debuttante alla prima esperienza europea. Quella stagione si chiuse con il mondiale per me e con il suo primo podio a Phillip Island. Dopo qualche anno abbiamo lottato uno contro l'altro per il mondiale 2006 fino all'ultima gara e alla fine, purtroppo per me, mi ha battuto ed è diventato il campione del mondo della MotoGP. Dopo la gara ci siamo dati la mano e ci siamo abbracciati.in seguito siamo stati ancora compagni di squadra nei difficili anni della Ducati, quando parecchie volte abbiamo lottato all'ultimo sangue, magari per conquistare l'ultimo posto nella top five. Nicky veniva spesso al Ranch, dove era sempre uno spettacolo vederlo e cercare di carpire qualche segreto battagliandoci insieme, perché lui è uno dei più veloci flattisti del mondo e prima di passare all'asfalto ha vinto le più importanti gare di Flat Track americano come il Peoria TT – ha ricordato il campione di Tavullia – Il più bel ricordo che ho di lui però è quando è venuto a darmi la mano dopo la sfortunata gara di Valencia 2015, durante il giro d'onore. Per lui era l'addio alla MotoGP, io avevo appena perso il mondiale. Il suo sguardo di supporto dentro il casco è uno dei pochi ricordi positivi che ho di quel giorno. Forza Nicky, siamo tutti con te.