La MotoGP dopo il GP della Repubblica Ceca torna subito in pista. Ad attendere i protagonisti della classe regina del Motomondiale ci sarà il Red Bull Ring situato nelle vicinanze di Spielberg bei Knittelfeld in Stiria, dove andrà in scena il GP d’Austria, undicesimo appuntamento stagionale. Dunque dopo esser stati protagonisti su tracciato che ha fatto la storia del motociclismo (Brno) adesso il circus si sposta invece su un circuito relativamente nuovo per tutti i centauri che prenderanno parte alla gara.

La 25ª volta delle due ruote in Austria.

Quella che andrà in scena domenica prossima sarà la 25° edizione valevole per il Motomondiale del Gran Premio d’Austria. In realtà però già dal 1955 si disputava un GP d'Austria (conosciuto anche come “1 Mai Rennen” in quanto era sempre rigorosamente programmato per il 1° maggio di ogni anno) non valido per il mondiale, su un tratto dell'autostrada che da Salisburgo porta a Vienna. Dopo 15 anni la gara è stata spostata poi al Salzburgring, e nel 1971 entrò ufficialmente nel calendario del Campionato Mondiale. Si è corso lì fino al 1994 (fatta eccezione per il 1980 e il 1992 in cui la gara non venne disputata). Poi, dopo una pausa nel 1995, il Gran Premio austriaco l’anno seguente ha ripreso la sua validità per il titolo iridato con le edizioni ‘96 e ‘97 che si sono svolte però sul nuovo circuito dell'A1-Ring (diventato poi Red Bull Ring). Gli ultimi vincitori, prima di un’assenza lunga 19 anni, sono stati Mick Doohan per quanto riguarda la classe 500, Olivier Jacque per la classe 250 e Noboru Ueda per la classe 125. Solo nel 2014 poi si è lavorato per reinserire il GP d’Austria nel calendario mondiale, cosa che è avvenuta poi nella scorsa stagione.

Le ultime tre edizioni dunque si sono svolte sul circuito, che nel frattempo ha cambiato nominazione divenendo Red Bull Ring, e che oggi si presenta con un tracciato lungo 4.318 metri con una carreggiata larga 13 m che presenta 6 rettilinei (il più lungo dei quali misura 626 metri) e 10 curve (7 a destra e 3 a sinistra) con un dislivello di 65 metri. Un tracciato che domenica i protagonisti della MotoGP dovranno percorrere per 28 volte coprendo così una distanza totale di 120,9 Km.

Iannone e la Ducati senza eguali sul Red Bull Ring.

Un tracciato sul quale quasi tutti i piloti che saranno protagonisti della gara della MotoGP di domenica, ad eccezione di Valentino Rossi, correranno per la seconda volta in carriera con Andrea Iannone e Johann Zarco unici due centauri a poter vantare una vittoria in quel di Spielberg (lo scorso anno l’italiano si è imposto nella gara della classe regina mentre il transalpino in quella della Moto2).  Il Dottore invece è l’unico ad esser salito due volte sul podio nel GP d’Austria: 3° nel 1996 e 2° nel 1997 sempre in 125cc. Tutti gli altri record sono detenuti dal vincitore dell’ultima edizione Andrea Iannone allora in Ducati: il record della pista in gara con l’1’24”561, quello del giro più veloce mai realizzato sul Red Bull Ring, quel 1’23”142 che lo scorso anno gli consentì di centrare la pole position e quello della velocità media in gara più alta con 182,4 Km/h. Unico primato non detenuto dall’abruzzese è invece quello relativo alla velocità di punta più alta mai toccata sul tracciato austriaco che appartiene sempre alla casa di Borgo Panigale ma realizzato dalla moto che vedeva in sella Andrea Dovizioso (313 km/h).