Quello tra Kimi Raikkonen e il circuito di Manama è un rapporto molto particolare. È uno dei tracciati in cui il finlandese si trova a suo agio, dove la sua guida si esalta e dove riesce a ottenere una certa continuità di prestazione e fa rendere al massimo la sua monoposto. Ma, nonostante ciò, c’è fino ad oggi c’è un unico grosso “problemino” in questa relazione stabile, lunga e duratura tra il ferrarista e il GP del Bahrein.

Kimi-Bahrein: un amore mai sancito.

Andando a dare un veloce sguardo allo storico dei risultati di Kimi nel Gran Premio dell’emirato del Vicino Oriente, ci si accorge immediatamente che in questo idilliaco “percorso di coppia” manca quel momento indimenticabile nel quale si raggiunge l’apice di questo “amore”. Infatti, nelle sue undici partecipazioni alla gara sul circuito di Manama, Iceman è salito sul podio in ben otto occasioni (cinque volte da secondo e tre da terzo), non riuscendo però mai a centrare la vittoria.

Bronzo nell’anno del titolo iridato, argento con la Lotus.

Non ci riuscì nemmeno nel 2007, nell’anno del titolo iridato al debutto con la Ferrari, quando ottenne un ottimo bronzo alle spalle della McLaren di Lewis Hamilton e dell’altra Rossa, quella di Felipe Massa, vincitore di quell’edizione. Negli anni della Lotus, quelli del suo ritorno in Formula 1, ottenne invece due fantastiche seconde posizioni: in entrambe le circostanze finì alle spalle della Red Bull di Sebastian Vettel, oggi suo compagno di scuderia al Cavallino.

Raikkonen l’habitué del secondo gradino del podio.

Stesso piazzamento di quello ottenuto nelle sue due ultime apparizioni in terra bahreinita con la casa di Maranello. Anche in queste gare il finlandese infatti si dovette “accontentare” del secondo gradino del podio terminando sempre alle spalle di una Mercedes: nel 2015 dietro quella guidata da Hamilton, mentre lo scorso anno fu battuto invece da Nico Rosberg.

Iceman può fare meglio di Senna a Montecarlo e Prost a Le Castellet.

Domenica per Raikkonen sarà dunque il dodicesimo Gran Premio del Bahrein della sua lunga carriera e sia lui che la Ferrari si augurano di poter finalmente coronare questa storia d’amore tra il freddo Kimi e il caldissimo circuito di Sakhir, il tracciato dove il pilota scandinavo ha conquistato il maggior numero di podi senza però riuscire mai a passare per primo sotto la bandiera a scacchi. Finendo per l’ennesima volta nelle prime tre posizioni, comunque il connubio Raikkonen-Sakhir supererebbe per numero di podi quelli leggendari di Senna-Montecarlo e Prost-Le Castellet.