Non è il risultato sperato alla vigilia, ma Sebastian Vettel può considerare il bicchiere mezzo pieno: il secondo posto ottenuto in Austria, dietro a Valtteri Bottas, permette al pilota della Ferrari di incrementare il proprio vantaggio sul grande rivale Lewis Hamilton, arrivato ora a 20 punti. Una gara ad inseguire quella del tedesco che nei giri finali era riuscito anche a raggiungere il finlandese della Mercedes, ma è mancata la zampata vincente, il guizzo in grado di far cambiare la storia di un Gran Premio che, dopo la partenza lampo di Bottas, sembrava già scritto.

in foto: Sebastian Vettel – Getty Images

A decidere la gara è stato lo start in cui Bottas ha trovato il jolly riuscendo a staccare proprio nell'attimo in cui i semafori si sono spenti. Nonostante la partenza ad handicap Vettel ha provato a raggiungere la monoposto di Brackley senza però riuscirsi: il 2° posto, però, non è un risultato da buttare e anche il tedesco ne è consapevole.

La mia partenza è stata ok, ho avuto un po' di pattinamento ed ero sicuro che Bottas avesse fatto una falsa partenza, ma non sta a me giudicare. Ho provato a vincere e siamo arrivati vicinissimi – ha dichiarato in conferenza stampa -. Sono più contento della seconda parte perché con le Supersoft la macchina si è ravvivata. Negli ultimi giri mi sono avvicinato, ho perso tempo con Perez e avevo bisogno di un altro giro; volevo vincere su una pista in cui negli ultimi anni non sono stato fortunato, non sono del tutto soddisfatto, ma quello ottenuto è un buon risultato.

Raikkonen: "Ho faticato con le gomme"

Chi non può essere soddisfatto del risultato ottenuto è Kimi Raikkonen: il finlandese, partito dalla terza posizione, non è riuscito a salire sul podio, superato da Daniel Ricciardo e Lewis Hamilton chiudendo in quinta posizione una gara che, sulla carta, poteva vederlo tra i protagonisti. Il campione del mondo 2007, dopo il settimo posto del Canada e la gara sfortunata di Baku era chiamato alla riscossa, ma lo squillo tanto atteso non è arrivato. "Ricciardo ha avuto una partenza migliore, alla curva 3 ha preso l'interno e ho dovuto chiudere la traiettoria lottando poi per un giro con la Haas. Ho faticato un po' con le gomme, ma poi il bilanciamento è migliorato, avevamo una buona velocità ma ormai però ero troppo lontano dagli altri" ha spiegato ai microfoni di Sky. Una prova incolore quella del pilota finnico: il mondiale costruttori non è ancora compromesso ma per riportare a Maranello il trofeo servirà anche il suo apporto.