Sebastian Vettel nel Gran Premio di Cina ha confermato di poter competere per il titolo iridato con Lewis Hamilton. La sua Gina, la sua SF70-H, sembra aver colmato quel gap tecnico con le Mercedes, dominatrici incontrastate delle ultime tre stagioni. Il tedesco ha cominciato benissimo la stagione: con una vittoria nel GP d’Australia e un secondo posto sotto la Grande Muraglia. Ma per il quattro volte campione del mondo non si tratta di una novità assoluta, infatti anche nel 2011, quando correva ancora per la Red Bull ottenne gli stessi identici risultati a Melbourne e Shanghai. E il precedente, come vedremo, fa ben sperare i suoi tifosi e quelli della Ferrari che sognano di mettere fine a quel digiuno lungo quasi dieci anni.

2011-2017: la storia si ripete con qualche differenza.

Di differenze tra quel 2011 e l’annata cominciata lo scorso 26 marzo ce ne sono. Infatti, Seb approcciò quella stagione, la sua terza alla Red Bull, da campione in carica, mentre in questa occasione si viene da un triennio di dominio Mercedes e inoltre il calendario vedeva il “solito” esordio in Australia, seguito dal GP della Malesia, e solo dopo quello della Cina, a differenza di quanto successo quest’anno.

Il déjà vu di Vettel e Hamilton in Australia e Cina.

Per il resto sono molte le analogie tra l’inizio del campionato mondiale di Formula 1 del 2011 e quello attuale. Nel primo appuntamento, sul tracciato di Melbourne, se è vero che Hamilton questa volta è partito in pole con Vettel secondo mentre sei anni fa le qualifiche diedero esito opposto, è vero anche che il risultato finale alla bandiera a scacchi, se pur con team differenti (allora Sebastian era in Red Bull e Lewis in McLaren), fu il medesimo con il tedesco primo davanti al britannico. Stesso discorso vale per il GP di Cina, allora terza prova del Campionato Mondiale. Sul circuito di Shanghai infatti, diversa la posizione in griglia rispetto alla gara di domenica (1° Vettel e 3° Hamilton), ma anche nel 2011 il podio cinese ha visto sul gradino più alto Lewis Hamilton ed in seconda piazza Sebastian Vettel.

Il precedente sorride a Vettel.

A rendere questo curioso precedente di buon auspicio per tutti i tifosi del pilota teutonico e della Ferrari è il fatto che al termine di quella stagione Sebastian Vettel conquistò il titolo iridato, quell’alloro che tutti gli amanti del Cavallino aspettano dal 2007, da quando Kimi Raikkonen sbalordì tutti all’esordio con la Rossa di Maranello.