Serviva una vera e propria impresa per battere Lewis Hamilton, ma non è arrivata: Sebastian Vettel non è riuscito a mettere davanti al britannico la sua Ferrari. Una giornata, quella vissuta dal tedesco, non certo ottimale: prima il problema nell'ultima sessione di prove libere, poi la sostituzione della power unit per una perdita d'acqua all'impianto di raffreddamento con una specifica già usata; niente penalità per il ferrarista sulla griglia di partenza, ma un motore che, data l'usura, lo ha costretto a giocare in difesa.

in foto: Sebastian Vettel – Getty Images

Non basta questo, però, a spiegare il ritardo dal poleman Lewis Hamilton: la sessione di qualifiche andata in scena sul circuito cittadino di Baku non ha visto il miglior Vettel della stagione e il tedesco non cerca scuse per giustificare l quarto tempo ottenuto.

Il risultato è buono ma non sono del tutto contento. Alcune cose non ci hanno aiutato ma non è una scusa. Alla fine ero da solo e non sono riuscito a prendere la scia nell'ultimo settore. Non mi piace cercare scuse, potevo far meglio ma il terzo posto era il massimo. Aver avuto un motore vecchio non ha certamente aiutato, ma avevo un buon ritmo. Oggi ci prendiamo lo schiaffo in faccia. Non siamo stati abbastanza veloci però domani possiamo avere una buona opportunità perché ieri abbiamo visto quanto fosse veloce la nostra monoposto – ha dichiarato ai microfoni di Sky -. Il distacco dalle Mercedes? Mi ha sorpreso ma bisogna stare attenti: oggi è un secondo ma può non essere un divario così ampio. Io non mi farei prendere dal panico.

Raikkonen: "Difficile portare in temperatura le gomme"

Davanti al tedesco ci sarà l'altro ferrarista, Kimi Raikkonen: il finlandese, dopo la deludente prova in Canada, proverà a riscattarsi in Azerbaijan. Il ritmo mostrato dalle due Ferrari sul passo gara infonde ottimismo, anche se lo stato di forma di Lewis Hamilton sembra difficile da contrastare. "Siamo andati meglio rispetto a come eravamo messi prima, è stato difficile portare a temperatura le gomme. Abbiamo faticato a ogni giro, poi nell'ultimo settore ho trovato un feeling migliore. Se porti le gomme a temperatura vai più veloce, ma noi non lo abbiamo fatto abbastanza e non siamo sufficientemente vicini alle Mercedes" ha dichiarato il numero 7 della Rossa. L'appuntamento con il Gran Premio d'Azerbaijan, per entrambi i piloti del Cavallino, è di quelli da non fallire: il mondiale costruttori, vero obiettivo della scuderia italiana, passa anche per la gara di Baku. Un'altra doppietta Mercedes sarebbe un colpo troppo duro da digerire.