La Ferrari di Sebastian Vettel, un po’ a sorpresa, ha vinto il GP d’Australia, la gara che inaugura la nuova stagione di Formula 1. Una Rossa davanti a tutti all’Albert Park dieci anni dopo, Un evento che non si verificava infatti dal 2007 quando il neoferrarista Kimi Raikkonen si aggiudicò la corsa australiana nella sua “prima volta” a bordo di una monoposto del Cavallino Rampante. Un successo che, sia dal punto di vista statistico che da quello puramente scaramantico, ha un significato particolare e molto positivo per la casa di Maranello. Ecco, infatti, come si sono concluse le 5 stagioni del nuovo millennio nelle quali un pilota della Ferrari è salito sul gradino più alto del podio a Melbourne.

Campionato Mondiale 2000: il battesimo di Schumacher.

Nel primo Mondiale del nuovo millennio Michael Schumacher, al quinto anno in Ferrari, conquista la sua prima vittoria nel GP d’Australia, anche in quell’occasione gara che apre il calendario della Formula 1, davanti al compagno di scuderia Rubens Barrichello e alla Williams del fratello Ralf. Al termine della stagione il tedesco si laureerà campione del mondo, centrando il suo primo titolo iridato con la casa di Maranello, il suo terzo personale dopo i due conquistati in precedenza con la Benetton.

Campionato Mondiale 2001: si conferma la legge di Schumi.

Anno nuovo, stesso posto, stesso vincitore e stesso epilogo. Il campione in carica comincia la stagione con un altro successo in terra australiana, sempre con la Rossa, ma questa volta davanti alla McLaren del britannico David Coulthard, mentre arretra di una posizione rispetto all’anno precedente Barrichello che con l’altra Ferrari chiude terzo. Al termine della stagione (anzi, con ben 4 gare d’anticipo) il fenomeno di Hurt si confermerà in testa alla classifica piloti.

Campionato Mondiale 2002: Melbourne inaugura la stagione perfetta del Kaiser.

E così l’anno successivo arriva il tris. L’Albert Park è, per la terza volta consecutiva, terra di conquista per il pilota tedesco e per il Cavallino Rampante. Michael si impone infatti ancora nel Gran Premio australiano che inaugura il Campionato Mondiale di Formula 1 del 2002, in questa occasione mettendosi alle spalle la Williams del colombiano Juan Pablo Montoya e la McLaren-Mercedes di un promettentissimo giovane pilota di nome Kimi Raikkonen. E alla fine tris sarà anche per i titoli iridati di Schumacher in Ferrari dopo quella che sarà considerata la stagione perfetta (sempre a podio in tutte le gare del Mondiale).

Campionato Mondiale 2004: l’ultimo acuto australiano di Michael in Rosso.

Dopo un deludente quarto posto nel 2003, l’anno successivo Schumi si riprende il gradino più alto del podio in quel di Melbourne, e la scuderia di Maranello gioisce anche per il secondo posto di Rubinho che sopravanzando la Williams di Montoya (terzo al traguardo), bisserà la doppietta del 2000. L’epilogo stagionale sarà poi quello dei quattro anni precedenti, vale a dire il campione di Hurt e la Ferrari sul tetto del mondo.

Campionato Mondiale 2007: Kimi e l’esordio da sogno.

Finita l’era d’oro di Michael Schumacher e Rubens Barrichello, nel 2007 la Ferrari si presenta al via della nuova stagione, sempre in Australia, con il neoacquisto Kimi Raikkonen e con il confermato Felipe Massa. L’esordio sul circuito di Melbourne con la Rossa per il finlandese è da sogno: pole, giro più veloce, gara comandata dall’inizio alla fine e vittoria davanti alle McLaren-Mercedes di Fernando Alonso e Lewis Hamilton. E, come successo con Schumi, anche lui dopo aver trionfato all’Albert Park riuscirà poi a centrare l’alloro al termine della stagione. Da quel momento nessun altro pilota Ferrari, prima di Vettel il 26 marzo scorso, riuscirà ad imporsi nel GP d’Australia: dieci anni senza vittorie a Melbourne, dieci anni senza titolo iridato per un pilota Ferrari. Adesso il primo digiuno è finito e a Maranello si augurano che quanto accaduto nei 5 precedenti possa ripetersi ancora una volta.