La bella stagione è ormai arrivata e il weekend rappresenta l'occasione migliore per una gita fuori porta. Quello appena trascorso, però, è stato un fine settimana da dimenticare per i motociclisti: da nord a sud, infatti, sono stati tanti i sinistri, molti dei quali mortali, che hanno visto coinvolti i veicoli a due ruote, troppo spesso vittime degli incidenti stradali.

Un bilancio tragico per le due ruote.

A lanciare l'appello è l'Asaps, l'associazione sostenitori amici polizia stradale, da sempre in prima linea per la sicurezza stradale che sul proprio sito ha stilato un bollettino tragico: sono ben 12 i centauri che hanno perso la propria vita tra venerdì e domenica. Tutti erano legati dalla passione per le due ruote, ad accomunarli lo stesso triste destino: solo nei pressi di Genova sono state tre le vittime, altri quattro nella Capitale. Una lunga scia di sangue che ha toccato ogni parte d'Italia. A Palermo un uomo, mentre stava impegnando un incrocio, si è scontrato con un'auto della Polizia mentre nel vicentino una vettura, che non ha rispettato la precedenza, ha travolto e ucciso un centauro che sul proprio mezzo a due ruote; questi sono solo alcuni degli incidenti mortali che hanno funestato il weekend.

Il bilancio, però, potrebbe ulteriormente aggravarsi: in bilico tra la vita e la morte c'è anche un ragazzo investito sul suo scooter dal conducente di una mini-car che è scappato invece di prestare soccorso dopo l’urto avvenuto a San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli e una ragazza di Rapallo scontratasi con un'automobile.  "Almeno 12 motociclisti hanno perso la vita e non avremo intercettato certamente tutti gli incidenti gravissimi o mortali che hanno macchiato di sangue le strade in questo week end. Le cause? Probabilmente le solite: velocità e distrazione" ha dichiarato Giordano Biserni, presidente dell’Asaps. Una striscia di sangue difficile da accettare.