Nel Gran Premio di Spagna sullo storico circuito di Jerez de la Frontera a vincere è ancora una volta Marc Marquez che dopo essersi preso la testa della gara non l'ha più mollata portandosi a casa la seconda vittoria consecutiva. Alle sue spalle il francese Johann Zarco e l'italiano Andrea Iannone, che sfruttano l'incredibile incidente "di gruppo" che in un sol colpo ha fatto fuori Lorenzo, Pedrosa e Dovizioso. Quarto chiude Petrucci e quinto Valentino Rossi. Tanti dunque i momenti da ricordare di questo Gran Premio di Spagna, così come altrettanti quelli che invece vanno dimenticati in fretta. Ecco il meglio e il peggio della gara spagnola della MotoGP.

Top, chi può sorridere e perché

Marquez dominatore

Ancora una gara perfetta del campione in corso Marc Marquez. Il Cabronçito sulla pista di casa dove la sua Honda rende molto meglio rispetto alle case avversarie ci mette qualche giro per scavalcare tutti i piloti che lo precedevano e portarsi in testa. Da lì è un continuo guadagnare sugli inseguitori Lorenzo e Dovizioso che non possono far altro che battagliare insieme all'altro alfiere Honda, Dani Pedrosa, per i due gradini più bassi del podio. Per il cinque volte campione del mondo una vittoria mai in discussione che lo riporta in testa alla classifica del Mondiale mentre i tre suoi diretti inseguitori si eliminano a vicenda in una assurda caduta " di gruppo".

Zarco ringrazia e insegue Marquez

Parte male commettendo diversi errori che lo fanno scivolare fino alla settima posizione ma pian piano sfruttando soprattutto le cadute di chi lo precedeva Johann Zarco si ritrova in seconda posizione dopo aver staccato i vari Iannone e Petrucci. Un secondo posto finale arrivato quasi per caso che però su una pista in cui la Yamaha non è di certo la moto più prestazionale vale decisamente oro.

Iannone: secondo podio consecutivo

La caduta dei tre più diretti inseguitori di Marc Marquez ad otto giri dal termine rimescola le carte nel finale facendo sì che quella lotta tutta italiana per la sesta posizione valesse addirittura il podio. Tra Danilo Petrucci, Valentino Rossi e Andrea Iannone, alla fine è quest'ultimo a spuntarla conquistando con la sua Suzuki il secondo podio consecutivo dopo quello ottenuto in Texas. Al di là della buona sorte, l'abruzzese sembra finalmente aver trovato il feeling con la moto della casa giapponese e chissà che dopo i due terzi posti consecutivi non riesca anche a trovare il primo successo della sua avventura in Suzuki.

Flop, cosa dimenticare e in fretta

La scelta sbagliata di Crutchlow e Rins

Dopo la splendida prova in qualifica dove a sorpresa è riuscito a conquistare addirittura la pole position, Cal Crutchlow non riesce a ripetersi in gara. Prova a sorprendere tutti scegliendo la hard all'anteriore ma, dopo una partenza non fulminea in cui si vede superare da Lorenzo e Pedrosa, continua a perdere posizioni finché la sua scelta non lo penalizza oltremodo quando il pneumatico anteriore della sua Honda perde il grip sull'asfalto e lo fa finire sulla ghiaia dopo appena pochi giri di gara. Stesso identico discorso va fatto per Alex Rins che nella tornata precedente aveva visto abbattersi su di sé la stessa sorte del britannico del team di Lucio Cecchinello.

Dovi, Lorenzo e Pedrosa: che disastro!

Una ‘triello' per i due gradini del podio molto emozionante conclusasi con un disastro ad otto giri dal termine. Dovizioso, Lorenzo e Pedrosa in lotta tra loro tentano continuamente di superarsi a vicenda fino a quando Dovi entra con una staccata furibonda andando largo, Lorenzo stringe la traiettoria per recuperare la posizione ma va a sbattere contro Pedrosa che intanto era riuscito ad infilarsi all'interno. I due finiscono a terra coinvolgendo anche Dovizioso che non può far nulla per evitare l'impatto con la moto del compagno di squadra finendo anch'esso nella ghiaia.