A Villa d’Este l’Alfa lascia il segno, vincendo tra passato e futuro
Alfa Romeo riscuote un ampio bottino al Concorso d’Eleganza Villa d’Este. Il marchio storico italiano continua a riscuotere successo, sia nei propri modelli vintage, che nei concept del futuro. Quattro premi per l’azienda del biscione, forte ormai di una reputazione in questa manifestazione che non delude mai. Tra i nomi più prestigiosi della giuria troviamo: Lorenzo Ramaciotti, a capo del design per il gruppo Fiat-Chrysler e Nick Mason, ex batterista dei Pink Floyd e noto collezionista di Ferrari.
Tre premi per l'Alfa 6C del 1933 – Ad aggiudicarsi la vittoria della Coppa d’Oro, assegnata per referendum, è stata l’Alfa Romeo 6C 1750 GS, il modello esposto alla kermesse di Cernobbio appartiene alla sesta serie del 1933. Carrozzata Figoni, l’auto è già ben nota ai concorsi d’eleganza, dove ha sempre ottenuto ottimi risultati. La prima esposizione di questo modello risale al Salone di Parigi del 1933, da cui poi è partita la produzione, soprattutto nel segmento sportivo, di cui va rilevata la 6C vincitrice della 24 ore di Le Mans del 1935. Il nome 6C deriva dalla struttura di sei cilindri in linea del motore, questa architettura riscosse molto successo e furono presentate molte edizioni sviluppate da altre aziende. La versione vista a Villa d’Este si presenta con carrozzeria bicolore ed oltre alla Coppa d’Oro ha ottenuto il Trofeo BMW Group Italia, quello assegnato dal pubblico, ed il trofeo BMW Group, rilasciato da una giuria speciale.
Concept car ed ancora Alfa Romeo – Da una sei cilindri del passato, si passa ad una quattro cilindri che guarda verso il futuro. L’altro gioiellino che ha sbaragliato la concorrenza è un’Alfa Romeo 4C, un concept pronto alla produzione in serie dall'anno prossimo. Nata dalla precedente 8C, la nuova Alfa 4C si presenta come una piccola vettura sportiva a trazione posteriore. Vincitrice del premio Design Award for Concept Cars & Prototypes, lascia un forte segno ancora prima della messa in commercio, dando forti speranze agli ingegneri che l’hanno sviluppata. Motore centrale, 4 metri di lunghezza totale per 2,4 metri di passo, 2 posti, queste sono le caratteristiche vincenti del prototipo che avrà come obiettivo rilanciare il marchio italiano nel segmento sportivo, insieme alla prossima generazione di Alfa Spider. Fuori concorso, la Bmw Zagato Coupè ha riscosso un buon successo ed una sua eventuale partecipazione al concorso avrebbe compromesso la vittoria dell’Alfa 4C. Una vettura che unisce le tipiche linee del marchio bavarese, alle splendide idee del designer di Rho. Le altre concept più agguerrite in concorso sono: Pininfarina Cambiano, Italdesign Giugiaro Brivido e Lexus LF-LC.
Gli altri premi – I giurati hanno assegnato altri premiati in differenti categorie. Si aggiudica il premio del design più eccitante la Lamborghini LP 400 Countach. I premi per l’ottimo stato sono stati assegnati all’auto meglio conservata del dopoguerra, una Porsche 917/K Coupè del 1969, dell’anteguerra, una Avions Voisin C 25 Berline Aerodyne del 1935. Il premio d’eleganza per la classe Rolls-Royce è stato vinto da una Silver Ghost Picadilly Roadster del 1922 ed il miglior restauro è stato quello della Ford GT 40 Mk3 Coupé del 1968. Premiata anche l’auto che ha viaggiato di più per recarsi sul posto, una Tatra 87 Sedan Aerodynamic Ringhoffer del 1939, che ha calcato circa 1.200Km per arrivare dalla Slovacchia.