Alex Zanardi è un mito, inutile girarci intorno. Tutti conoscono la sua forza, le sue imprese e il suo coraggio, esempio di vita per tutti noi. Il terribile incidente del 2001 sul circuito tedesco del Lausitzring, durante una gara del campionato americano CART, è una storia scritta nel dolore e nella rinascita di un campione senza eguali. La perdita di entrambe le gambe non ha mai intaccato il suo animo da combattente e la sua capacità di sapersi mettere in gioco.

Col botto di Capodanno vince anche sul web

Dal suo primo amore per le corse automobilistiche, che lo portò fino alla Formula 1, alla nuova carriera sportiva sull’handbike, con cui finora ha conquistato quattro medaglie d’oro nel paraciclismo olimpico e otto campionati del mondo su strada, Zanardi ha insegnato a tutti come non arrendersi mai. “Ho guardato la metà che era rimasta, non la metà che era andata persa” è una delle più belle frasi con cui ha riassunto il segreto della sua grandezza fisica ma soprattutto spirituale. Spirito infinito, e che non manca di certo per l’ultimo dell’anno, una serata che ha trascorso insieme alla famiglia e alcuni degli amici più cari. “Mi fai un video?” chiede Alex, quando scopre che uno dei commensali lo sta riprendendo con lo smarthphone.

Alex Zarnardi e l’ultimo botto dell’anno / Facebook
in foto: Alex Zarnardi e l’ultimo botto dell’anno / Facebook

Zanardi è a tavola, ma nel momento in cui parte Disco Inferno è difficile resistere alla travolgente melodia dei The Trammps. Così lancia via occhiali, cellulare et voilà, la sala da pranzo si trasforma subito un locale dance. Il campione bolognese fa le piroette con la sua carrozzina, ricalcando i mitici movimenti di bacino da vero esperto della disco music. Fino alla caduta, dopo il moonwalk con cui urta contro la sua sedia. “L’ultimo botto dell’anno” scrive sui social, condividendo con i tutti i fan lo spassoso video. Che dire: con il tonfo di Capodanno, vince anche sul web!