Vacanze di Natale tutt’altro che serene per Andrea Iannone. Il pilota ufficiale dell’Aprilia MotoGP è stato sospeso da tutte le competizioni e attività sportive della Federazione Internazionale del motociclismo (FIM) a partire dal 17 dicembre perché risultato positivo a un test antidoping della Wada svolto lo scorso 3 novembre a Sepang, in occasione del GP di Malesia. L’analisi ha rivelato la presenza di uno steroide anabolizzante androgeno nelle urine del pilota che ora è in attesa delle controanalisi del campione B, prelevato sempre a Sepang, il cui esito dovrebbe essere disponibile il prossimo 7 gennaio.

Andrea Iannone, 30 anni / Getty
in foto: Andrea Iannone, 30 anni / Getty

A tutt’oggi, in MotoGP e in qualsiasi altro sport come atletica e ciclismo, non è noto alcun caso in cui l’esame del secondo campione abbia contraddetto il primo risultato, e anche l’Aprilia presume che le nuove analisi daranno esito positivo. La sostanza incriminata di cui, ai sensi Codice antidoping, la FIM non può fornire ulteriori informazioni, sarebbe il Drostanolone, un anabolizzante molto diffuso nelle palestre in quanto permette di aumentare la forza a fronte di un aumento limitato della massa corporea.

Aprilia, già contattato Abraham per sostituire Iannone

Iannone rischia la squalifica per un periodo di tempo più o meno lungo e, con molta probabilità, salterà i primi test invernali a Sepang (7-9 febbraio). Motivo per cui il team guidato da Massimo Rivola è già alla ricerca di un sostituto. Al suo posto potrebbe esserci Karel Abraham. A darne notizia è Speedweek.com, la media house di Red Bull, che ha contattato il pilota ceco: “Sì, ho ricevuto una chiamata dall’Aprilia. Mi hanno sorpreso al telefono mentre ero in vacanza e mi hanno chiesto se avessi tempo”. Non è noto se l’Aprilia abbia contattato altri piloti ma l’elenco dei potenziali sostituiti con esperienza in MotoGP, con i rider più promettenti già impegnati per la prossima stagione, è particolarmente limitato in questo periodo dell’anno.

Abraham, che ha annunciato il suo ritiro dopo il GP di Valencia, sperava di poter correre un altro anno in MotoGP con il team Avintia Ducati ma per il 2020 i vertici di Borgo Panigale hanno preferito puntare su Johann Zarco. Secondo la testata austriaca, il 29enne di Brno non avrebbe corrisposto alla squadra la somma pattuita per correre nel 2019, che si aggirerebbe intorno a 1,5 milioni di euro. D’altra parte, l’Aprilia ha un contratto con Bradley Smith come collaudatore, ma il pilota britannico è anche impegnato con il team Petronas in MotoE, per cui non sarebbe disponibile per tutti i Gran Premi. Il calendario 2020 della MotoE si compone di sei gare in cinque round – Jerez, Assen, Spielberg, Misano (due gare) e Valencia – affiancando Moto3, Moto2 e MotoGP, e da regolamento uno stesso pilota non può essere al via di due o più GP nello stesso evento.