La notizia della sospensione per doping di Andrea Iannone arriva come un fulmine a ciel sereno per il pilota di Vasto. Poco dopo la nota ufficiale diffusa dalla FIM. è stato lo stesso Iannone a mettere i puntini sulle i, parlando apertamente della vicenda. In seguito a un test antidoping svolto dopo la gara di Sepang dello scorso novembre, la Wada (World Anti-Doping Association) ha rivelato la presenza di uno steroide anabolizzante androgeno di provenienza esogena (AAS) nel campione di urine analizzato, una molecola non meglio specificata ma appartenente all’elenco delle sostante vietate dalla Federazione Internazionale del Motociclismo (FIM). Motivo per cui la FIM ha deciso la sospensione provvisoria del pilota dalle competizioni, escludendolo quindi da qualsiasi gara o attività della Federazione fino a nuovo avviso. “Iannone può  chiedere la revoca della sospensione e ha diritto di richiedere la controanalisi del campione B” ha fatto sapere la FIM in un comunicato.

Iannone: "Vicenda che mi sorprende"

Peccato che tale comunicazione non sia ancora stata inviata al diretto interessato, come spiegato proprio da Iannone che, su Instagram, ha voluto chiarire la sua posizione. “Sono totalmente tranquillo e ci tengo a tranquillizzare i miei tifosi e Aprilia Racing – scrive il 30enne abruzzese – Mi rendo disponibile a qualunque contro analisi in una vicenda che mi sorprende, anche perché, a ora, non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale”. Iannone spiega che, come tutti gli altri piloti della MotoGP, negli anni ha svolto più di un test antidoping e, mai prima d’ora, c’era stato il solo minimo dubbio sulla bontà delle sue analisi. “Negli anni, e anche in questa stagione, mi sono sottoposto a continui controlli, risultando ovviamente sempre negativo, per questo ho la massima fiducia nella conclusione positiva di questa vicenda”.

Andrea Iannone, 30 anni / Getty Images
in foto: Andrea Iannone, 30 anni / Getty Images

A difendere Iannone sui social, anche la sua nuova fidanzata, Giulia De Lellis, ma la volontà del piota è evidentemente quella di richiedere il più presto possibile le nuove analisi che, a suo dire, andrebbero dunque a escludere la presenza della sostanza anabolizzante. Se così non fosse, il provvedimento di sospensione provvisoria sfocerebbe in una squalifica che potrebbe venire estesa fino a quattro anni, la pena massima prevista per uso o possesso di sostante vietate. In ogni caso una brutta tegola per il Maniac della MotoGP che, nonostante la misura di carattere cautelare, in una giornata così delicata per la sua reputazione, si ritrova a fare i conti con detrattori e leoni da tastiera che sui social hanno già avviato il processo mediatico.

Sono totalmente tranquillo e ci tengo a tranquillizzare i miei tifosi e Aprilia Racing. Mi rendo disponibile a qualunque contro analisi in una vicenda che mi sorprende, anche perché – a ora – non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. Negli anni, e anche in questa stagione, mi sono sottoposto a continui controlli, risultando ovviamente sempre negativo, per questo ho la massima fiducia nella conclusione positiva di questa vicenda. I'm totally relaxed and I want to reassure my fans and Aprilia Racing. I am open to any counter analysis in a matter that surprises me, also because – at the moment – I have not received any official communication. Over the years, and also this season, I have undergone continuous checks, obviously always proving to be negative, which is why I have every confidence in the positive conclusion of this affair. #maniac #ai29

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