Maurizio Arrivabene – LaPresse
in foto: Maurizio Arrivabene – LaPresse

La stagione di Formula 1 volge al termine e per le scuderie è tempo di bilanci; in casa Ferrari, nonostante quella che sta per concludersi rappresenta la migliore annata dal 2008 – anno dell'ultimo titolo conquistato dalla scuderia di Maranello che portò a casa il titolo costruttori con Massa e Raikkonen -, il 2018 non può certo considerarsi un anno positivo. Il Cavallino era partito alla grande conquistando subito due successi con Sebastian Vettel, ma poi qualche errore del tedesco e altri della squadra, non sempre lucida nelle strategie al box, hanno costretto la Rossa all'ennesima stagione densa di rimpianti.

Il team principal indica la strada per tornare a vincere

Un anno che poteva essere diverso se solo la Ferrari fosse riuscita a mantenere il livello mostrato fino alla pausa estiva: al ritorno dalle vacanze, però, la Rossa si è sciolta lasciando il mondiale piloti a Lewis Hamilton e quello costruttori alla Mercedes, capace di portare a casa il trofeo per la quinta volta consecutiva. Il team principal della Ferrari Maurizio Arrivabene, in conferenza stampa, non cerca alibi e auspica che, per la prossima stagione, la scuderia di Maranello ritrovi quella mentalità vincente che l'aveva caratterizzata a inizio 2000.

Dobbiamo cercare di cambiare la nostra mente e abituarci a vincere. Siamo partiti molto bene, poi Vettel ha commesso degli errori così come è vero che la monoposto non è stata la stessa dopo Monza. Non voglio puntare il dito contro nessuno, ma si vince e si perde tutti insieme – ha ricordato il team principal della Ferrari -. Ovviamente, dobbiamo vincere abbastanza gare per vincere il campionato e questo dipende anche dalle prestazioni degli altri team, ma dobbiamo ritrovare l'abitudine a vincere. Fare una doppietta deve essere la normalità, non un'eccezione: è così che ci trasformeremo da combattenti in vincenti.

Mekies sarà il nuovo direttore sportivo nel 2019

La ricetta del team principal in vista della prossima stagione è chiara, la Ferrari deve cambiare modo di approcciarsi alle corse consapevole della propria forza, ma soprattutto deve ritrovare l'abitudine alla vittoria, la stessa che ha consentito alla Mercedes di non perdersi nei momenti complicati vissuti durante la stagione. Per farlo ci sarà bisogno del miglior Vettel e anche della monoposto che, nella maggior parte dei Gran Premi quest'anno, ha dimostrato di potersela giocare ad armi pari con le Frecce d'argento, dominatrici assolute dell'era ibrida. Per cercare di battere i rivali la Rossa potrà contare, dal 2019, anche su Laurent Mekies che, come confermato da Arrivabene, ricoprirà il ruolo di direttore sportivo. "Laurent Mekies ha tutte le caratteristiche per essere un ottimo direttore sportivo ed è questo il ruolo che assumerà nella struttura dell’anno prossimo", le sue parole. Un tassello importante per continuare il processo di crescita che potrebbe portare il Cavallino a interrompere un digiuno che dura ormai da 10 anni.