Kimi Raikkonen in Ferrari / Getty
in foto: Kimi Raikkonen in Ferrari / Getty

40 anni, quasi la metà ai massimi livelli delle quattro ruote, un titolo vinto con la Ferrari, nel 2007, e soprattutto una passione smisurata per la Formula 1 dove, con 309 GP finora disputati, è il terzo pilota con più partenze della storia, dietro solo a mostri sacri come Rubens Barrichello (323) e Fernando Alonso (312). Kimi Raikkonen, detto Iceman, l’uomo di ghiaccio, il nomignolo che gli diede Ron Dennis quando approdò in McLaren nel 2002, fa cifra tonda e nel 2020 si prepara a correre quella che potrebbe essere la sua ultima stagione iridata, crocevia importante nella carriera di tanti ex piloti e campioni senza età, come Manuel Fangio, il più anziano a vincere un Gran Premio e a laurearsi campione del mondo, nel 1975, a 46 anni. Record in fin dei conti non troppo lontani per l’ex ferrarista e attuale pilota dell’Alfa Romeo Racing che, per adesso, rimanda le decisioni sul suo futuro. “Ho un contratto fino al 2020, quindi dopo vedremo” la risposta imperturbabile ma che non esclude nuovi impegni in vista del 2021.

Raikkonen nel club degli intramontabili

Domani, giovedì 17 ottobre 2019, entrerà nel club dei quarantenni d’oro dove, restando nell’ambito della F1, non si può non scomodare la leggenda Michael Schumacher, che ha fatto il suo ritorno nel 2010 dopo una pausa di tre stagioni, a 41 anni, ma anche Sebastian Loeb, nove volte campione del mondo di rally che ha gareggiato nel WRC fino alla soglia dei quarant’anni. Sulle due ruote, un altro nove volte iridato, Valentino Rossi, sta dimostrando che, il piacere di fare ciò che si fa, dà la forza per lottare contro il tempo e rivali quasi venti anni più giovani.

Restare sulla cresta dell’onda non è facile ma non si può certo nascondere che Raikkonen sia un pilota d’esperienza e un uomo maturo e maturato dalla carriera, marito della bellissima Minttu e papà di due splendidi bambini, Robin e Rianna, di quattro e due anni. Impegni familiari che, ha promesso “non cambieranno il mio stile di guida” senza nascondere che “è bello avere una famiglia intorno”.  Come dire che anche il ghiaccio fonde ma che questo non cambia la voglia di correre e battagliare. Le sensazioni, del resto, sono quelle di sempre, anche se ovviamente “c'e sempre qualche dolorino, sto invecchiando ma credo sia normale – la battuta riservata ai fan in Piazza Duomo a Milano per i 90 anni per la Ferrari – . Diciamo che è l'altro lato del fare quello che ti piace. Più invecchi, più dolori hai…”. Auguri Kimi!