Ionity, il consorzio che punta a realizzare la rete di colonnine di ricarica per auto elettriche più diffusa di Europa è pronta a premere sull’acceleratore. Come riporta Süddeutsche Zeitung, Volvo, Fiat-Chrysler, PSA / Opel, Jaguar Land Rover e Tesla sarebbero interessate a entrare nel progetto.

La rete europea si estende

La rete è ancora agli inizi ma lo scorso novembre, BMW, Daimler, Ford e il gruppo Volskwagen con Audi e Porsche hanno lanciato il progetto, annunciando entro il 2020 l’installazione di 400 punti di ricarica ad alta potenza (HPC) in tutta Europa. Di queste 20 stazioni sono state già inaugurate tra Germania, Norvegia e Austria, e circa 40 verranno realizzate in Italia. Recentemente è stata inaugurata la stazione sull’autobahn A61, nei pressi di a Brohltal, in Renania-Palatinato, offrendo a tutti gli utenti la possibilità di ricaricare gratis i propri veicoli elettrici fino al 31 maggio. Entro la fine del 2018, invece, verranno installati altri 100 punti di ricarica veloce con l’obiettivo di realizzare una rete capillare e veloce con un punto di ricarica ogni 120 km.

Sempre il Süddeutsche Zeitung stima che per ottenere un’autonomia di 400 chilometri potrebbero bastare pochi minuti di ricarica, riducendo considerevolmente i tempi di ricarica delle colonnine diffuse finora sul territorio europeo. Tra le principali caratteristiche delle stazioni Ionity, la possibilità di ricarica rapida fino a 350 kW. Sarebbe dunque una svolta per Tesla dal momento che il marchio fondato da Elon Musk ha già installato una sua rete di colonnine Supercharger accessibili solo ai veicoli Tesla e limitate a 120 kW. Una mossa che in particolare farebbe supporre l’interesse da parte di Tesla ad integrare la sua rete di ricarica, dando la possibilità ai clienti della casa californiana di poter sfruttare anche le colonnine Ionity.