Auto ibride: il Gruppo Fiat la produrrà a Mirafiori

A cura di Eugenio Tinto
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L’auto ibrida di casa Fiat si chiamerà LO e sarà un monovolume destinato a sostituire la Multipla, parola di Sergio Marchionne.

Duemila notizie al secondo sulla Fiat e sulle sue intenzioni di cambiare aria, di internazionalizzarsi, di far cambiare il bianco in nero e di produrre una vettura ibrida. Sull’ultima eventualità elencata, ovvero l’auto ibrida, il presidente uscente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, sì è così pronunciata dopo aver incontrato l’ad del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne: “l´amministratore delegato del Lingotto ci ha rassicurato sul fatto che Mirafiori per la Fiat resta essenziale, il cuore progettuale dell´azienda, ma ci ha dato anche la disponibilità a collaborare sul piano della ricerca e dell´innovazione, per realizzare l´auto del futuro proprio a Torino. La prima auto a motore ibrido, termico-elettrico. L´ibrido a Mirafiori può essere una vera integrazione con quanto si sta facendo negli Usa con la 500 elettrica”.

Lo stesso Sergio Marchionne si è espresso sulla possibilità di far nascere la vettura ibrida a Torino: “La Fiat è interessata allo sviluppo delle tecnologie ibride a Torino. E su questo abbiamo aperto un tavolo di discussione con la presidente Bresso e con il candidato della Lega, Roberto Cota. Con lui ho confermato il nostro interesse per lo sviluppo di tecnologie ibride. Fiat ha già investito moltissimo nello sviluppo di motori a metano, gpl e continuiamo a investire nello sviluppo dei moto-propulsori”.

Sulla possibilità che Fiat produca a Mirafiori il suo primo prodotto ibrido si è espresso anche Andrea Bairati, assessore alla ricerca e alle politiche per l’innovazione della Regione Piemonte: “Noi a questo punto abbiamo tre alternative: la prima è cercare di riprendere il discorso con il governo per un piano industriale nazionale sull´automotive che coinvolga le regioni che hanno stabilimenti in quel settore e le aziende. Se il governo non ci starà allora potremmo cercare accordi separati tra le regioni interessate, oppure agire da soli come Piemonte, su Mirafiori: abbiamo a disposizione già circa 50 milioni, in più questo accordo potrebbe essere la continuazione di quello già firmato con Rockwood per la produzione di batterie al litio”.

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