Mercato dell’auto nel 2009: per Fiat, Ford e Volkswagen anno positivo

A cura di Danilo Massa
Immagine
Bene anche i dati nazionali di dicembre con Italia, Spagna, Regno Unito e Francia in positivo rispetto a Svizzera, Germania, Finlandia e Portogallo.

Il 2009 si è chiuso, così come ci si attendeva, con valori incoraggianti rispetto al 2008. Sebbene i primi mesi dell'anno abbiano fatto registrare pesanti negatività, l'adozione da parte di tutti i governi di politiche interventiste ha portato a recuperare le perdite dei primi giorni.

Quadro generale. Ovviamente il vero discrimine nell'andamento del mercato è stato determinato dall'erogazione degli ecoincentivi. Secondo l'Acea (Associazione dei Costruttori Automobilistici Europei) le immatricolazioni del dicembre 2009 sono arrivate a quota 1.074.438 unità, ovvero il 16% rispetto alle 926.007 del 2008. Solo a dicembre 2009 la vendita di auto in Italia è stata del 16,7% (165.428 unità) rispetto allo stesso periodo del 2008.

Il rush finale dell'Europa dell'Ue e dell'Efta non è tuttavia valso a recuperare i valori del 2008, anche se va registrato un dato insperato all'inizio dell'anno scorso: le immatricolazioni sono calate solo dell'1,6% sul 2008. Ma quello era già anno di crisi. Per avere un raffronto sull'economia pre-crisi, infatti, bisogna guardare al 2007, rispetto al quale il 2009 ha venduto il 9,5% in meno. Eppure – dato molto significativo – considerando la sola Europa occidentale, il Vecchio continente incrementa dello 0,5% sul 2008 e difetta del solo -7,9% sul 2007.

Stato per stato. Il dato complessivo, ovviamante, non esaurisce un discorso che dovrebbe essere sviluppato singolarmente per nazione e casa automobilistica. Nel 2009, tra i paesi europei, percentuali negative per Germania e Svizzera. Considerando solo il mese di dicembre, invece, Svizzera (-4,4%), Germania (-4,6%), Finlandia (-8,1%) e Portogallo (-17,9%) calano in favore di Italia (16,7%), Spagna ( 25,1%), Regno Unito (38,9%) e Francia (48,6%). Annualmente sono solo quattro gli stati che vedono un incremento di immatricolazioni (Austria a +8,8%, Francia a +10,7%, Germania a + 23,2% e Repubblica Ceca a +12,5%). Italia sostanzialmente stabile con il solo -0,2%.

Brand per brand. Tornando alle case automobilistiche, nel mese appena trascorso, Ford (+28,3%), gruppo Psa (+25,4%) e Volkswagen (+2,2%) fanno registrare vendite superiori rispetto al dicembre del 2008. Ma non solo: il trand di Ford e Volkswagen è positivo anche nell'analisi annuale. Rispettivamente il 2009 ha incrementato i volumi di vendita rispetto al 2008 del 2% e dello 0,7%. Parità di vendita, invece, per il gruppo Psa.

In uno studio sempre annuale, vanno male, invece, Toyota (-4,7%), Bmw (-13,6%) e Daimler (-13%). Importante il dato di General Motors: -7,4% a dicembre e -8,7% nel 2009. Sensazionale, infine, il dicembre della Nissan, che rispetto allo stesso mese dell'anno precedente ottiene uno stucchevole +96,3% dicembre (+9% nel 2009). Bene la Jaguar per dicembre, ma male annualmente (rispettivamente: +52,1% e -21,7%).

Gruppo Fiat. Infine Fiat, a cui dedichiamo un discorso a parte. Il Lingotto va inserito decisamente tra i vincitori del mese e dell'anno. La casa di Torino cresce nel mese di dicembre (+23,1%) e in tutto il 2009 (+6,1%). Al suo interno, segnali incoraggianti dalla Lancia – il cui destino è quello di rappresentare il legame Fiat-Chrysler – che a dicembre sale del +23,9%, mentre in dodici mesi si stabilizza sul +0,8%. Per l'Alfa Romeo dicembre di tormenti non solo progettuali, ma anche di vendite, con un -6,5%, che va però mitigato da una crescita annuale rispetto al 2008 del +8,1%.

Insomma, da un punto di vista generale, la crisi sembrerebbe aver trovato adeguata risposta nelle strategie aziendali e nelle politiche statali. La conferma degli ecoincentivi 2010 parte da questa considerazione. Si intende: a patto che non diventi una droga di cui essere dipendenti.

Danilo M.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views