Le auto e tutti i nuovi veicoli a motore, tra cui camion, autocarri, autobus e furgoni, che entreranno in commercio dell’Unione Europea a partire dal 2022 dovranno essere dotati di sistemi di assistenza alla guida avanzati. È quando previsto dal regolamento adottato dal Consiglio Economia e Finanze dell’Unione Europea (Ecofin) sulla sicurezza stradale in vista del raggiungimento degli obiettivi di dimezzamento di morti e feriti gravi in incidenti stradali nel prossimo decennio.

Auto più sicure dal 2022

Oltre dunque a rispettare i target di riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO2), i costruttori del settore automotive dovranno dotare i propri veicoli dei cosiddetti Adas (Advance Driver Assistance System), gli ausili tecnologici di assistenza attiva e passiva alla guida. Gli ultimi dati disponibili indicano che le auto del parco circolante europeo dotate di Adas sono meno del 5%, una percentuale che secondo le prime stime, nei prossimi dieci anni salirà al 60% in funzione del regolamento Ecofin oltre che dell’inserimento di questi dispositivi nel programma di valutazione di sicurezza dei veicoli EuroNcap. Il nuovo regolamento dell’Ecofin mette quindi nero su bianco l’accordo raggiunto a Bruxelles che spostava dal 2020 al 2022 l’entrata in vigore dell’obbligo di sistemi di sicurezza avanzati.

Tutti i veicoli che verranno messi sul mercato dell’Ue dal 2022 dovranno quindi essere equipaggiati con alcuni sistemi di sicurezza avanzati, come il Lane Departure Warning (il sistema di mantenimento della corsia di marcia), l’Automatic Emergency Brake (la frenata automatica di emergenza) e per i mezzi pesanti, i sistemi di rilevamento di pedoni e ciclisti. Sempre per i veicoli pesanti, tra cui anche autocarri e autobus, i costruttori dovranno rispettare nuovi requisiti di progettazione e costruzione dei mezzi in modo da ridurre “in modo significativo” la presenza di angoli ciechi.

Più in generale, tutti i veicoli dovranno inoltre essere dotati del sistema di adattamento intelligente della velocità, la predisposizione per l’installazione di sistemi di rilevamento tipo alcol-lock e avviso avanzato della disattenzione e stanchezza del conducente, oltre alle segnalazioni di arresto di emergenza, rilevamento di retromarcia, registratori di dati di evento e sensori di monitoraggio della pressione degli pneumatici. Secondo gli esperti, il mercato degli Adas dovrebbe quindi crescere del 70% entro il 2025, passando dagli attuali 2,18 miliardi di euro a circa 3,71 miliardi di euro.