Autovelox
in foto: Autovelox

La postazione fissa dell‘autovelox per il rilevamento della velocità può essere installata solo sul lato della strada per la quale è stata autorizzata: questa, in estrema sintesi, con la quale Cassazione, depositando l'ordinanza 23726/2018, ha fatto luce sulla spinosa vicenda legata al tema, sempre caldo, degli autovelox.

Gli ermellini, infatti, hanno accolto il ricorso di diversi automobilisti che contestavano le multe al comune di Macchia d'Isernia: già il Tribunale di Isernia aveva annullato una multa per superamento dei limiti di velocità, ma la pronuncia della Cassazione mette ore fine alla vicenda una volta per tutte. Secondo i giudici di merito, infatti, i verbali sono stati ritenuti illegittima in quanto "l'accertamento era stato effettuato a mezzo Autovelox posizionato sul lato destro della strada stradale 85 ‘Venafrana', anzichè su quello sinistro come, invece, autorizzato dall'ente proprietario della strada, ragion per cui solo per i rilevamenti eseguiti sulla relativa carreggiata in direzione di marcia Venafro-Isernia (e non viceversa) non sarebbe stata discutibile la loro legittimità per effetto della sussistenza di un valido ed efficace provvedimento amministrativo autorizzatorio a monte" si legge nella motivazione.

L'autovelox può fare multe solo nel lato per il quale è autorizzato

Gli autovelox, infatti, sono regolati da una serie di norme, tra cui l'articolo 4 del Dl 121/2002 e l’articolo 2 del Dm Infrastrutture del 15 agosto 2007. Nel nulla osta al posizionamento dell'occhio elettronico deve essere specificato se l'installazione riguarda il lato destro o quello sinistro della strada, perché se il prefetto rilascia il permesso a collocare l'Autovelox su un solo lato della carreggiata, le multe fatte dall'apparecchio "gemello" sul lato opposto non sono valide a meno che l'autorizzazione non sia estesa ad entrambi i lati. "Se nel decreto prefettizio è contenuto specificamente il riferimento ad un determinato senso di marcia, il rilevamento elettronico della velocità e la correlata attività di accertamento (con contestazione differita) degli agenti stradali intanto potranno ritenersi legittimi se riferiti all'Autovelox posizionato in conformità al decreto autorizzativo e non, invece, con riguardo ad altro Autovelox posizionato sulla stessa strada e in prossimità dello stesso punto chilometrico ma sulla carreggiata o corsia opposta, che non abbiano costituito oggetto di previsione da parte dello stesso o di altro provvedimento autorizzativo" ha aggiunto la Cassazione nelle motivazioni della sentenza. Discorso diverso, invece, se l'autorizzazione è generica; se, infatti, non si fa menzione ad alcun lato specifico le multe saranno valide in tutti i casi.