Mattia Binotto – LaPresse
in foto: Mattia Binotto – LaPresse

Tornare al successo dopo due gare di astinenza e cercare di ritrovare una vittoria che, in Messico, manca dal 1990, anno nel quale fu Alain Prost a conquistare il successo: è questo l'obiettivo della Ferrari, pronta a dimostrare ancora una volta di poter competere su ogni tipo di pista contro Mercedes – che ha già il titolo costruttori in tasca – e Red Bull.

Il team principal punta al bersaglio grosso

Una gara che non ha nessuna valenza per il mondiale costruttori, ma che può essere importante per la Ferrari per raggiungere  l'obiettivo stagionale della Rossa, ossia quello di vincere più gare rispetto alla passata stagione: nel 2018 furono 6, quest'anno la scuderia di Maranello è a quota 3 e, con 4 gare alla fine del campionato, il Messico rappresenta l'ultima spiaggia per migliorare quel risultato. Un'impresa che sembra essere alla portata del Cavallino, come sottolineato dal team principal Mattia Binotto:

Dopo due gare nelle quali avremmo potuto fare meglio, ci presentiamo in Messico con la voglia di portare a casa il massimo risultato. Cercheremo di conquistare la sesta pole position consecutiva per poi puntare alla vittoria.Quella messicana è tuttavia una pista ricca di insidie, alcune delle quali sono legate al fatto che si gareggia a oltre duemila metri, il che rende la messa a punto dell’asseto e della power unit molto difficile con regolazioni specifiche – ha sottolineato sul sito ufficiale della scuderia -. Il circuito propone curve di diverso genere ma anche lunghi rettilinei sui quali di anno in anno vengono battuti i record legati alle velocità di punta. Il compromesso tra top speed e velocità in curva detterà le scelte di carico aerodinamico con le quali scenderemo in pista.

Una voglia di tornare al successo, quella del team principal, che conferma i progressi della Ferrari ma soprattutto il rinnovato ottimismo con il quale la scuderia italiana affronta le ultime gare della stagione grazie ai progressi fatti nella pausa estiva. Con 4 gare ancora da disputare la Rossa può ancora raggiungere il proprio obiettivo, ossia fare meglio rispetto alla passata stagione e il Messico, in questo senso, può rappresentare il primo tassello di un finale di stagione da vivere da assoluti protagonisti.