Mattia Binotto – Getty images
in foto: Mattia Binotto – Getty images

"Non abbiamo raccolto quanto seminato, la partenza ha compromesso il resto della gara". Bastano poche parole pronunciate dal team principal della Ferrari, Mattia Binotto, per riassumere il GP del Giappone vissuto dalle due Rosse: dopo una qualifica perfetta nella quale Sebastian Vettel e Charles Leclerc avevano monopolizzato l'intera prima, i due piloti del Cavallino hanno vanificato tutto nel corso del primo giro con il tedesco a sbagliare la partenza facendosi superare da Valtteri Bottas e il giovane monegasco ad arrivare al contatto con Max Verstappen danneggiando l'auto e finendo in fondo al gruppo.

Una gara che avrebbe potuto essere quella del riscatto e che invece rappresenta l'ennesima occasione persa di una stagione che, viste le potenzialità della vettura, avrebbe potuto riservare ben altre gioie alla scuderia di Maranello. Il team principal Ferrari, nonostante la delusione, non fa drammi vedendo il bicchiere mezzo pieno e concentrandosi sul 2° posto ottenuto da Vettel e sull'ennesima qualifica vissuta da protagonisti:

Il nostro ritmo in gara come degrado gomme non era a livello Mercedes, ma credo che se fossimo rimasti davanti avremmo potuto difenderci. Vettel ha anticipato la partenza, ma non è stato penalizzato. Charles, secondo me, ha visto muoversi Seb, si è distratto un attimo, ha perso il tempo di reazione e quando ti trovi nella mischia non è facile. Oggi teniamoci le cose positive come la prima fila in qualifica che non va dimenticata –  ha ammesso ai microfoni di Sky -. Già nei primi giri avevamo intuito che la gara era su due soste, era improbabile arrivare in fondo e sospettavamo la sosta di Hamilton. E' stato bravo Seb, da quel punto di vista ha fatto una bella gara e partenza a parte penso abbia guidato bene. Leclerc? La sua sosta è stata chiamata dalla Fia, noi abbiamo provato a insistere ma aveva già danneggiato lo speccietto di Hamilton e la Fia ci ha chiesto di fermarci; non potevamo fare altro che fermarci.

Una gara poco fortunata quella della Ferrari e rovinata da una partenza che ha scombinato i piani del team di Maranello, costretto a vedere i rivali della Mercedes conquistare il sesto titolo costruttori consecutivo eguagliando il record della Rossa targata Michael Schumacher e Jean Todt. La stagione 2019 è pronta ad andare in archivio, le ultime gare serviranno alla scuderia italiana soprattutto per preparare un 2020 che, per forza di cose, dovrà essere la stagione del riscatto.