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Capolavoro Hamilton, Bottas scudiero perfetto. Ferrari? Così non meritano il Mondiale

In casa della Ferrari è Lewis Hamilton a prendersi la scena. Il britannico, grazie al grande apporto dello scudiero Bottas (poi terzo al traguardo), riesce a mettersi dietro Kimi Raikkonen (al 100° podio in F1). Solo quarto Sebastian Vettel al termine di una gara condizionata da un incidente al primo giro con il rivale britannico della Mercedes in cui paga la troppa foga. Terzo al traguardo, Max Verstappen si vede retrocedere fino alla quinta posizione per la penalizzazione di cinque secondi ottenuta per un contatto irregolare ai danni dello stesso Bottas.
A cura di Michele Mazzeo
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In casa della Ferrari è Lewis Hamilton a prendersi la scena. Il britannico, grazie al grande apporto dello scudiero Bottas (poi terzo al traguardo), riesce a mettersi dietro Kimi Raikkonen (al 100° podio in Formula 1). Solo quarto Sebastian Vettel al termine di una gara condizionata da un incidente al primo giro con il rivale britannico della Mercedes in cui paga la troppa foga. Terzo al traguardo, Max Verstappen si vede retrocedere fino alla quinta posizione per la penalizzazione di cinque secondi ottenuta per un contatto irregolare ai danni dello stesso Bottas.  Tanti dunque i momenti da ricordare di questo Gran Premio d'Italia, così come altrettanti sono quelli che invece vanno dimenticati in fretta. Ecco quindi il meglio e il peggio della quattordicesima gara stagionale della Formula 1.

Top, chi può sorridere e perché

Capolavoro Hamilton

Di certo non è arrivato in Italia per fare da comparsa nel film delle Ferrari. E così Lewis Hamilton mette immediatamente in pista tutta la sua aggressività a pagarne le conseguenze e un non perfetto Sebastian Vettel che si scontra con la voglia del britannico di essere subito protagonista come dimostra poi anche il sorpasso su Raikkonen (che poi glielo restituirà immediatamente) alla ripresa delle ostilità dopo l'uscita di scena della safety car. Da lì parte la marcatura ad uomo sul finlandese del Cavallino mantenendo costantemente uno svantaggio intorno al secondo. Poi deve ringraziare il compagno di squadra che rallenta il suo avversario concedendogli l'opportunità di lottare per la vittoria che si prende poi con il sorpasso a 8 giri dal termine su una Ferrari numero #7 che non poteva più opporre resistenza. E così eguaglia Michael Schumacher per numero di vittorie nel GP d'Italia.

Raikkonen al max

Dopo la grande pole del sabato che lo ha consacrato come il pilota più veloce di sempre nella storia della Formula 1 (262 Km/h di media sul giro), Kimi Raikkonen si ripete in gara mettendo subito in chiaro le cose; ottima partenza, nessun rischio sul sorpasso di Hamilton, e immediata risposta che lo riporta in testa alla corsa con il campione del mondo in carica però sempre incollato agli scarichi della sua Ferrari. E allora il finlandese decide di difendersi anticipando il proprio pit-stop per evitare l'undercut. Ma la sua strategia viene resa vana dalla contromossa della Mercedes che sacrifica Bottas che lo rallenta e fa sì che i suoi pneumatici si deteriorino in modo esagerato. Alla fine non riesce ad opporre resistenza al sorpasso di Hamilton, ma la sua gara rimane comunque da incorniciare.

Bottas: un podio che vale oro

Alla fine è arrivato anche il podio a completare la sua magnifica prestazione in terra italiana, con Valtteri Bottas e soprattutto la Mercedes che possono essere molto soddisfatti di quanto fatto sul circuito di Monza. Infatti è merito del finlandese se Lewis Hamilton si è potuto riavvicinare a Raikkonen dopo il pit-stop e se gli pneumatici montati sulla Rossa si sono deteriorati maggiormente rispetto a quelli montati sulla Freccia d'Argento numero #44. Il suo sacrificio da fedele scudiero nel ritardare la sosta per tenere dietro il connazionale del Cavallino e favorire il campione del mondo in carica nella sua rimonta entra di diritto tra le cose migliori viste in questo emozionante Gp d'Italia. Il podio, favorito anche dalla penalizzazione inflitta a Verstappen, è la ciliegina sulla torta di una giornata da ricordare.

Flop, cosa dimenticare e in fretta

Troppa foga per Vettel

Paga la troppa foga Sebastian Vettel. Nel gran premio di casa per la Ferrari il tedesco, dopo aver mantenuto la seconda posizione in partenza alle spalle del compagno di scuderia Kimi Raikkonen, sbaglia traiettoria alla quarta curva permettendo a Lewis Hamilton di affiancarlo. Il tentativo disperato di chiudere la porta in faccia al britannico termina con un contatto che manda in testa coda la monoposto del pilota teutonico costretto poi a rientrare ai box per cambiare il musetto danneggiato e ripartire dal fondo del gruppo. La rimonta fino alla quarta piazza finale (ottenuta grazie alla penalizzazione di cinque secondi inflitta a Verstappen) non cancella l'errore commesso dal tedesco che vede il suo gap da leader del Mondiale aumentare.

Monza amara per Alonso

Dura soltanto dieci giri la gara del due volte campione del mondo (e due volte trionfatore a Monza) Fernando Alonso. Lo spagnolo continua dunque la sua altalenante stagione e anche nel GP d'Italia si vede costretto al ritiro per problemi al motore della sua McLaren.

Continua l'anno nero di Ricciardo

Da quando ha annunciato il passaggio alla Renault nella prossima stagione a Daniel Ricciardo non gliene va più bene una: dopo la partenza dall'ultima casella della griglia per il cambio della power unit sulla sua Red Bull, il pilota australiano a Monza è protagonista di 25 giri costellati da errori, contatti e sorpassi, prima di finire la propria gara per l'ennesimo problema al motore della sua monoposto arrivato prima del giro di boa del gran premio.

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