in foto: La Ferrari di Kimi Raikkonen in Malesia – Getty images

Gli inconvenienti della Malesia prima e del Giappone poi, che hanno compromesso in maniera determinante la rincorsa al titolo di Sebastian Vettel, hanno portato i primi cambiamenti nell'organigramma Ferrari. "Avere un problema simile su una sciocchezza tecnica che ormai non viene più nemmeno considerata dà fastidio, è un problema che probabilmente abbiamo ignorato nel tempo; adesso abbiamo avuto almeno 3 occasioni in cui si è visto l'impatto devastante sulla performance e che aggiusteremo" aveva tuonato il presidente Sergio Marchionne all'indomani della disfatta di Suzuka e il numero uno del Cavallino non ha perso tempo chiamando a capo del reparto qualità dei fornitori uno dei suoi ingegneri più fidati.

Esperta di metalli, controllerà la qualità dei fornitori.

La scelta per rafforzare una Rossa in difficoltà è ricaduta su Maria Mendoza, spagnola di Saragozza, 42 anni, una laurea in fisica e diversi Masters, già in Fca dal 2012 dove era a capo di una squadra di 25 persone con l'incarico di controllare la qualità dei fornitori dei motoristi del gruppo. Esperta di metalli e componenti chimiche, come riportato da Motorsport.com, è lei che dovrà fare in modo che situazioni come quella legata alla candela che ha lasciato a piedi Vettel nel Gran Premio del Giappone non si ripetano in futuro. Un ruolo, quello che la Mendoza è chiamata a ricoprire, che è lo stesso già occupato in Fca: chi la conosce bene la descrive come una donna tosta, meticolosa, che non lascia riposare i fornitori neanche la notte. Sarà lei a scegliere i fornitori e i materiali che equipaggeranno la Rossa nel futuro.

Una scelta, quella del presidente Marchionne, fatta per aumentare ancora di più il livello di specializzazione nel reparto corse della Rossa: eventi come il condotto dell'aria rotto in Malesia che ha impedito a Raikkonen di prendere il via non devono più ripetersi e la Mendoza sembra essere la persona giusta perché fatti del genere finiscano nel dimenticatoio. La crescita della scuderia italiana, arrivata ormai al livello della Mercedes come prestazioni e velocità, passa soprattutto dalla cura dei dettagli e dall'affidabilità: sono queste le componenti in cui a Brackley hanno dimostrato di essere ancora una spanna avanti. Il mondiale 2017 sembra ormai perso, ma la Ferrari programma già il futuro per aprire una nuova era sotto l'insegna del Cavallino.