Chrysler: il propulsore simile al Multiair di Fiat Punto Evo e Alfa MiTo

A cura di Danilo Massa
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La Chrysler presenta il quattro cilindri 16V Fire, simile al Multiair della Fiat. Per gli americani un importante passo avanti in senso tecnologico ed ambientale.

Se l'alleanza Fiat-Chrysler deve produrre qualcosa a vantaggio delle due case, quella americana già fa registrare lo sviluppo di un propulsore, debitore della tecnologia Multiair sviluppata nell'impresa torinese e già applicata a Fiat Punto Evo ed Alfa Romeo MiTo.

Si tratta di un quattro cilindri 16V Fire (acronimo di Fully Integrated Robotized Engine). La potenza massima della prima versione disponibile è di 102 CV (75 kW) a 6.750 griri/min, per 129 Nm di coppia massima a 4.250 giri/min.

Il sistema presentato dalla Chrysler, dunque, è del tutto simile al Multiair, presentato in Italia nella primavera del 2009. Dall'uso di un tale propulsore derivano ottime prestazioni e, soprattutto, una riduzione dei consumi. Rappportato il Multiari al classico V6 americano, le emissioni di Co2 si riducono drasticamente, grazie ad un risparmio sui consumi che arriva fino al 25%.

Dopo l'annuncio di ieri sulla dislocazione in Michigan della produzione del motore 1.4 della Fiat 500, quello del quattro cilindri 16V Fire sembra essere il secondo passo importante sull'asse Torino-Michigan. Per ora fermo sull'estremo americano.

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