Citroen C6, l’ammiraglia francese non sarà più prodotta
Il mercato dell'auto è uno dei più colpiti dalla crisi, ne sa qualcosa Ford, che a causa delle scarse vendite della Mondeo è dovuta correre a ripari, chiudendo alcuni stabilimenti in Europa. Le tendenze di mercato cambiano in modo molto rapido ed è proprio quando si è certi di essersi mossi nel modo giusto che cominciano ad emergere i problemi. Citroen da pochi giorni ha smesso di produrre la sua ammiraglia, la C6 non verrà più commercializzata a causa dei suoi scarsi profitti. Se da un lato si può giustificare la fine dell'era C6, vista un'incongruenza col mercato attuale, mirato in modo particolare alle city car, emergono molte domande sull'uscita di scena della Ford Ka, una vettura capostipite del proprio segmento.
L'addio alla presidenziale francese – Nello stabilimento di La Janais, in Bretagna, è stato prodotto l'ultimo esemplare della Citroen C6. La vettura fu presentata nel lontano 2005 ed ha rappresentato il forte ritorno del marchio francese nel segmento delle ammiraglie. Con le sue linee morbide e pulite, l'auto onorava la vecchia DS, una leggenda nella storia del marchio Citroen. I presupposti erano i migliori: ottimo pacchetto di sicurezza giustificato dalle 5 stelle Euro NCAP, design curato ed elegante e meccanica francese di alto livello. Le speranze del costruttore francese sono state distrutte dall'aspra concorrenza, soprattutto dalle rivali tedesche che dominano il mercato e non lasciano spazio. Dal lancio avvenuto nel 2005 ad oggi, gli esemplari prodotti sono solo 23.384. In modo particolare i dati degli ultimi 4 anni sono disastrosi: gli esemplari prodotti nel 2008 furono 1.289, nel 2009 la cifra scese a 844, nel 2010 a 763, fino al tragico 619 del 2011; per quanto riguarda l'annata 2012, sono state prodotte 899 C6. Il lieve aumento registrato quest'anno è dovuto al prezzo a cui è stata venduta la vettura, ai concessionari è stata data carta bianca per quanto riguarda il prezzo di vendita della C6, in modo da liberare in fretta gli showroom dagli ultimi esemplari, il cui prezzo di 57.000€ non li rende facilmente "deperibili". Nonostante uno scarso successo commerciale, la Citroen C6 ha mantenuto a lungo il ruolo di auto presidenziale, ospitando sui sediolini Chirac, Sarkozy e trovando infine anche l'approvazione di François Hollande. La vettura numero 23.384 è destinata al Conservatoire, il museo dove è raccolta l'intera storia del marchio Citroen. Quando un'auto esce di produzione i primi a preoccuparsi sono gli operai addetti alla produzione di quel modello, a La Janais sono oltre 250 gli addetti alla linea di produzione della C6 e vista l'assenza di una sostituta di questa vettura i loro posti sono a rischio, ipotizzando un possibile ridimensionamento dello stabilimento.