Hyundai Motor ha annunciato che sospenderà la produzione in Corea del Sud a causa dell’interruzione nella fornitura di componenti dalla Cina dovuta all’epidemia di Coronavirus. Molte case automobilistiche, tra cui Tesla, Ford, Peugeot-Citroen, Nissan e Honda Motor, in linea con le disposizioni di Pechino, hanno già fermato diversi impianti in Cina ma Hyundai è la prima a farlo al di fuori del Paese asiatico. Nel fine settimana, Hyundai ha già interrotto la produzione del modello Palisade, uno dei veicoli di maggior successo della Casa coreana e, dal prossimo 7 febbraio, la maggior parte degli impianti dislocati in Sud Corea saranno fermi.

Hyundai ferma gli impianti per mancanza di componenti

Azienda e sindacati hanno concordato che alcune linee di produzione ripartiranno l’11 o il 12 febbraio ma, vista la delicatezza della questione e la possibilità che il costruttore non riesca a procurare le parti necessarie da produttori locali, lo stop potrebbe venire prorogato. Hyundai ha sette impianti dislocati in Corea del Sud per la produzione destinata al mercato degli Stati Uniti, Europa, Medio Oriente e altri Paesi. La sola produzione sudcoreana rappresenta circa il 40% di quella globale.

Orari e modalità di sospensione della produzione, ha chiarito un portavoce di Hyundai, varieranno a seconda della linea produttiva. Hyundai e la sua controllata Kia non dispongono di grandi scorte delle componenti che vengono prodotte principalmente in Cina, per cui potrebbero essere le case “ad essere più colpite dal Coronavirus, in quanto tendono a importare più parti rispetto agli altri costruttori di auto” ha dichiarato all’agenzia Reuters Lee Hang-koo, ricercatore senior presso il KIET, il Korea Institute for Industrial Economics and Trade di Seoul. Secondo gli analisti, lo stop della produzione potrebbe ritardare il recupero di Hyundai dalla flessione delle vendite nonostante il recente miglior profitto trimestrale registrato in oltre due anni.