Nasser Al–Attiyah – Getty images
in foto: Nasser Al–Attiyah – Getty images

La Dakar 2018 si avvia alla conclusione, ancora due tappe e poi, a meno di clamorosi scenari, sarà lo spagnolo Carlos Sainz a festeggiare al traguardo: il pilota della Peugeot, infatti, continua a gestire l'enorme vantaggio in classifica e, dopo l'annullamento della penalizzazione, vola spedito verso la conquista del rally raid più famoso del mondo.

Vince Al-Attiyah, Sainz sempre al comando della generale

La tappa numero 12 a Chilecito-San Juan, in Argentina, di 523 km, però, non ha visto una vettura del Leone chiudere davanti, bensì la Toyota di Nasser Al-Attiyah, capace di precedere il francese Stéphane Peterhansel di 2'03" e il compagno Giniel de Villiers di 4'33" mentre il leader della corsa, Sainz, ha perso 16 minuti ma rimane avanti di 44 minuti nonostante un problema al cambio che lo ha costretto ad affrontare l'ultima frazione in terza marcia. Un successo, quello ottenuto, che permette al qatariota di continuare a sperare nel secondo posto in classifica generale: un'impresa non certo semplice visti i 20 minuti che lo separano da Peterhansel e il chilometraggio piuttosto ridotto alla fine della manifestazione. Le due tappe conclusive, infatti, a San Juan-Cordoba  – 424 km di speciale, 483 di trasferimento – e un ultimo anello a Cordoba con 120 km di speciali e 166 di trasferimento non permettono di coltivare grandi speranze.

Per lo spagnolo, quindi, rimangono appena due tappe prima di arrivare a braccia alzate al traguardo. Sainz, 55 anni, potrebbe così bissare il successo ottenuto nel 2010 conquistando anche l'edizione 2018; una bella impresa per il pilota della Peugeot che alla vigilia era dato come uno dei protagonisti annunciati, ma non il favorito per la vittoria finale. Annullata la tappa numero 12, invece, nelle moto mentre la 13esima è stata accorciata di 54 km, passando così da 423 a 369; un aiuto in più per il leader della Ktm Walkner che guida la classifica e comincia ad assaporare il gusto della vittoria.