di spalle Carlos Sainz, 57 anni, con Fernando Alonso, 38 / ASO
in foto: di spalle Carlos Sainz, 57 anni, con Fernando Alonso, 38 / ASO

Vittoria di tappa e comando della generale: la terza giornata della Dakar 2020 che oggi ha visto i piloti partire e arrivare a Neom, per un totale di 504 km di cui 427 di speciale, si chiude nel segno di Carlos Sainz. Il pilota della Mini, due volte vincitore della Dakar (2010 e 2018), ha gestito tutto al meglio, portando a quota 33 il numero di successi di tappa in carriera in questo rally, a un passo dai 34 di Nasser Al-Attiyah. Ancora lontani Ari Vatan, a quota 50 vittorie di tappa, e Stephan Peterhansel a 43, ma in ogni caso si tratta di un risultato importante per il 57enne di Madrid che ha così riscritto la generale. “Abbiamo fatto un lavoro eccellente, tenendo un gran ritmo” il commento a caldo di Sainz che al traguardo ha preceduto di 3’31’’ Al-Attiyah (Toyota) portando a 4’55’’ il suo vantaggio sul qatariota che lo segue anche in generale. Terzo posto di tappa al polacco Jakub Przygonski (Mini) davanti al saudita Yasir Seidan (Mini).

Riscatto Alonso, 5° di tappa

Giornata di riscatto per Fernando Alonso (Toyota) che dopo l’incidente di ieri che lo ha fatto sprofondare in classifica, ha fatto segnare il quinto tempo a 6’14’’ da Sainz. Nonostante il ritardo in generale (lo spagnolo è 32° a oltre 2 ore e 40’ da Sainz), il due volte campione di Formula 1 non si è perso d’animo, recuperando da subito posizioni e chiudendo davanti all’altro eroe locale, Yazeed Al Rajhi (Toyota) che però è in quarto in generale a 18’58’’ dalla vetta. Meno bene è andata invece a Stephan Peterhansel che, dopo essere stato a lungo in lotta per le prime posizioni, al traguardo si è dovuto accontentare del settimo posto di tappa, quinto in generale a 19’ da Sainz.

Completano la top ten di giornata Orlando Terranova (Mini), Giniel de Villiers (Toyota) e Bernhard Ten Brinke (Toyota). In generale, è Terranova a mantenere la terza piazza a 8’09’’ dalla vetta, mentre De Villiers è settimo a 23’42’’ davanti a Ten Brinke che ha un ritardo di 33’23’’. Fiato sospeso per l’incidente al km 298 di Sheikh Khalid Al Qassimi (Peugeot) che fortunatamente ha riportato solo qualche contusione alla mano. L’auto si è però ribaltata varie volte, danneggiandosi pesantemente.

Nelle moto vittoria di Brabec

Come nelle auto, anche nelle moto il vincitore di tappa, lo statunitense Ricky Brabec (Honda), si prende il comando della generale. Per i piloti delle due ruote, l’anello Neom-Neom è risultato un percorso particolarmente insidioso durante il quale il pilota californiano ha fatto la differenza fin dal primo waypoint, mantenendo la prima posizione fino al traguardo, dove è transitato con un vantaggio di 5’56’’ sulla Honda di José Cornejo. Tripletta tutta Honda con Kevin Benavides che ha chiuso la tappa odierna con il terzo tempo davanti Matthias Walkner (KTM), precedendo il rivale austriaco anche in generale, dove i due si ritrovano in seconda e terza posizione rispettivamente a 4’43’’ e 6’02’’ da Brabec.

Più staccato Joan Barreda Bort (Honda), quarto in generale a 11’02 di cui 9’04’’ accumulati nella tappa odierna. Situazione analoga anche per il campione in carica Toby Price, quinto di tappa e sesto in generale con un ritardo di 11’58’’ dalla vetta. Da segnalare la brutta caduta del francese Adrien Van Beveren intorno al km 3 che ha richiesto l’intervento dell’elicottero per il suo trasporto al bivacco di Neom. Beveren non ha perso conoscenza, ma i riscontri medici hanno evidenziato una frattura di una clavicola per cui è costretto ad alzare bandiera bianca in questa Dakar.