La Toyota Hilux di Alonso e Coma dopo il capottamento nella decima speciale / Credit: Twitter @DannyFChen
in foto: La Toyota Hilux di Alonso e Coma dopo il capottamento nella decima speciale / Credit: Twitter @DannyFChen

La decima tappa della Dakar 2020, la Haradh-Shubaytah, ridotta a 345 km di speciale sui 534 previsti a causa del forte vento che non ha permesso agli elicotteri di garantire la sicurezza della carovana, si chiude con la vittoria di Carlos Sainz (Mini) che, dopo due tappe in cui aveva visto praticamente azzerarsi il suo vantaggio nei confronti dei diretti rivali, oggi è stato autore di una prova perfetta fino all’interruzione anticipata. Il due volte campione del mondo di Rally e vincitore di due Dakar ha completato la speciale in 2 ore 3’43’’ precedendo di 3’05’’ il polacco Jakub Przygonski (Orlen) e di 4’26’’ il sudafricano Giniel De Villiers (Toyota). Perdono invece terreno i suoi inseguitori, con Nasser Al-Attiyah (Toyota) soltanto 17° di tappa e Stéphane Peterhansel (Mini), 11° al traguardo, complici errori di navigazione che rispettivamente sono costati 17’46’’ al qatariota tre volte vincitore e 11’47’’ al francese dominatore di sei Rally Raid moto e sette auto. Per entrambi, il ritardo nella generale supera i 18’ dal leader Sainz.

Alonso, oggi solo 55° a causa dell'incidente

Decima tappa complicata per Fernando Alonso (Toyota) che, se fino a ieri invocava le dune (“Non so perché, ma le preferisco” aveva detto dopo l’ottimo 2° posto di tappa centrato nell’ottava prova tristemente velata dal dolore per la morte del motociclista Paulo Goncalves) oggi è stato tradito dalla superficie su cui si era detto particolarmente a suo agio. Poco dopo la partenza, il due volte iridato di Formula 1 e campione in carica dell’Endurance auto stava surfando di traverso su una duna ma, allo scollino, forse per fare un po’ di show visti i tanti fotografi presenti, ha finito per volare malamente, capottando per ben tre volte. Come mostrato dal video ufficiale pubblicato sui social della Dakar, una volta a valle, la Toyota Hilux si è ritrovata sulle quattro ruote, senza fortunatamente conseguenze per lo spagnolo e il suo navigatore, Marc Coma, che sono riusciti a riaccendere la vettura e a proseguire la corsa.

Tuttavia, alcuni danni hanno obbligato l’equipaggio a fermarsi per le riparazioni del caso. L’intervento ha richiesto circa un’ora, costringendo il duo a ripartire senza parabrezza. Uno degli addetti ai lavori al seguito della carovana ha pubblicato una foto della Hilux #310 dalla quale è ben visibile il danno al vetro anteriore.

Su Instagram rilancia: "Domani recupero"

Al waypoint che ha segnato la fine della speciale, il ritardo accumulato si è tradotto in un magro 55° posto a 1 ora 31’29’’ dal battistrada. In generale, il duo sprofonda in 15° posizione con un ritardo complessivo di 4 ore 41’32’’ dal leader Sainz. Attraverso Instagram, Alonso ha voluto rassicurare sulle sue condizioni. “Tutto bene – ha scritto lo spagnolo che resta fiducioso – . Ora aspettiamo di recuperare terreno nella speciale di domani”. Tuttavia, le speranze di centrale la top ten, a due tappe dal termine di questa prima edizione saudita della Dakar, sono ridotte al lumicino. Il ceco Martin Prokop, che lo precede nell’assoluta, ha un vantaggio di circa 50’, mentre per trovare un posto nei primi dieci in classifica, Alonso dovrebbe recuperare oltre 2 ore.