Dal car sharing alle app per lo smartphone, ecco le alternative al taxi
Negli ultimi tempi si è parlato molto della "guerra" tra Uber, il servizio di trasporto automobilistico privato che mette in collegamento diretto passeggeri e autisti tramite un'app, e il taxi. Ma quella fondata da Travis Kalanick e Garrett Camp nel 2009 e lanciata ufficialmente a San Francisco nel 2010 non è l'unica azienda ad offrire un servizio simile. A minacciare le cosiddette auto bianche sono molte applicazioni che, offrendo lo stesso servizio a prezzi contenuti, rischiano di sparigliare il mercato contraendo i consumi e sfruttando al massimo le capacità di internet.
Il car-pooling, l'auto condivisa
Basta condividere un'auto per dimezzare i costi: l'idea che si cela dietro il car-pooling è così banale che quasi si stenta a credere che qualcuno non ci abbia pensato prima. L'app più famosa in questo campo è senza dubbio Blablacar che oggi può contare su 35 milioni di utenti. Il funzionamento è semplice: basta indicare una destinazione e, attraverso un motore di ricerca, sarà possibile visualizzare tutti gli utenti che offrono passaggi per il luogo che ci interessa indicando anche una tariffa che varia in base al carburante e al pedaggio. Alla fine utenti e passeggeri verranno valutati con delle "stelle", come accade per alberghi e ristoranti. Ovviamente l'idea è subito piaciuta tanto che altre app per muoversi in città sono nate seguendo questa scia, come ad esempio Moovit o Zego in cui l'utente deve limitarsi a seguire un itinerario prestabilito: se questo, però, è di suo gradimento il risparmio è assicurato. Non solo quattro ruote, ma anche due come nel caso di Scooterino, app che vanta 18mila utenti registrati e offre passaggi in motorino, utili soprattutto nelle grandi città.
Il car-sharing
Un'altra delle possibilità è quella di affidarsi alle aziende che offrono servizi di car-sharing: sono tantissime e parecchio diffuse, ognuna con una sua particolarità. C'è chi offre utilitarie, chi auto elettriche e chi addirittura motorini, ma il funzionamento è lo stesso quasi per tutte. Basta registrarsi per accedere alla possibilità di utilizzare l’auto solo quando se ne ha bisogno, prenotandola (online o per telefono) e andando a ritirarla in un parcheggio convenzionato. Si pagano una tariffa a seconda del modello di auto e del tempo di utilizzo in base all’ora, al giorno e in aggiunta un costo al chilometro, che include anche il carburante.