Il dieselgate continua ad essere una questione spinosa per i costruttori di auto. Dallo scoppio dello scandalo con il caso Volkswagen negli Usa, diversi costruttori sono stati coinvolti nelle indagini avviate da più Paesi, compresa la Germania, dove Daimler, il gruppo proprietario, tra gli altri, del marchio Mercedes-Benz, sta per richiamare centinaia di migliaia veicoli commerciali Sprinter. Lo riporta Automotive News, citando il settimanale Bild am Sonntag che in precedenza aveva riferito che l’Autorità federale dei Trasporti tedesca (Kba) aveva avvertito Daimler del sospetto che alcuni modelli diesel fossero equipaggiati con software illegali per la gestione delle emissioni.

Mercedes richiama centinaia di migliaia di Sprinter

Daimler ha dichiarato che il Kba ha concluso le indagini su alcuni modelli equipaggiati con motore diesel OM651 e classe di omologazione Euro 5 e chiesto di effettuare un richiamo. “I clienti Mercedes-Benz verranno informati per iscritto se il loro veicolo sarà soggetto al richiamo e se dovrà essere installato un aggiornamento del software” ha dichiarato Daimler. Il gruppo ha inoltre affermato che collaborerà con le Autorità ma presenterà un ricorso sostenendo che la tecnologia di gestione delle emissioni coinvolta non è illegale.

Daimler non ha fornito il numero esatto dei veicoli coinvolti ma ha affermato che “un numero a sei cifre” sarà interessato dal richiamo, tra cui 260.000 Mercedes Sprinter di penultima generazione, la cui produzione è cessata nel 2016. Le indagini del Kba per quanto riguarda la funzionalità di controllo del motore sono molto avanzate, ma non ancora concluse, pertanto non è possibile escludere ulteriori procedimenti da parte dell’Autorità federale. Sempre in Germania, la stessa Daimler ha già accettato di pagare una multa di 870 milioni di euro per aver violato le norme sulle emissioni diesel, con previsioni degli utili che non dovrebbero essere ulteriormente influenzati dal nuovo richiamo ordinato dal Kba.