Il bonus mobilità per rottamare le vecchie auto inquinanti fino alle Euro 4 e dotarsi di un abbonamento ai mezzi pubblici scende a 1500 euro – rispetto ai 2mila previsti inizialmente – ma arriverà da subito con una prima dotazione di 5 milioni di euro. E' quanto previsto dall'ultima bozza del decreto legge Clima messo in cantiere dal ministro dell'Ambiente Sergio Costa e che dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri il 3 ottobre; come anticipato dall'Ansa, infatti, la norma durerà tre anni e verrà  finanziata con 100 milioni nel 2020 e altrettanto nel 2021 mentre la misura varrà solo per i Comuni sotto procedura d'infrazione Ue per smog.

A chi spetta e come funziona il bonus mobilità

La bozza del decreto, infatti, prevede l'istituzione del bonus mobilità che spetterà ai residenti nei comuni interessati dalle procedure di infrazione comunitaria che rottamano, entro il 31 dicembre 2021, autovetture omologate fino alla classe Euro 4 assegnando, nel limite di spesa e fino ad esaurimento delle risorse, un buono mobilità pari a 1.500 euro per l'acquisto, entro i successivi tre anni e anche a favore di un convivente, di abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale e di altri servizi ad esso integrativi nonché per l'abbonamento a servizi di sharing mobility con veicoli elettrici o a emissioni ridotte. Il buono mobilità, inoltre, non costituisce reddito imponibile del beneficiario e non rileva ai fini del computo del valore dell'indicatore della situazione economica equivalente. Una misura, quella contenuta nella bozza del decreto legge Clima, volta a favorire la mobilità sostenibile nelle aree metropolitane incentivando l'uso del trasporto pubblico o i servizi di mobilità condivisa, sempre più presenti nelle grandi città italiane e che rappresentano, spesso, una valida alternativa all'uso dei mezzi privati.