Cambio di nome e di look per Andrea Dovizioso. Il pilota della Ducati, tre volte vice campione MotoGP, modifica alcuni punti fermi della sua carriera, variando elementi chiave in vista della stagione 2020 del Motomondiale, la sua tredicesima in classe regina. La trasformazione più importante riguarda il suo soprannome: il 33enne di Forlimpopoli dice addio a DesmoDovi che lo legava a doppio filo al desmodromico Ducati, scegliendo di chiamarsi con un nuovo nome: Undauntedtermine inglese che in italiano vuol dire “Imperterrito” e che, a partire dai primi test invernali di Sepang, comparirà sul retro della sua tuta.

Dovizioso è Undaunted. Rivoluzione anche per numero e casco

Dovi sarà quindi l’Imperterrito, e non sarà facile rivolgersi a lui utilizzando un nomignolo con cui, in qualche modo, sembra voler prendere le distanze dalla Rossa di Borgo Panigale. Una sottile interpretazione che pare trovare conferma nella rivoluzione decisa anche per il suo 4, il numero di gara che scelse all’arrivo in top class (non potendo utilizzare il 34 del suo idolo, Kevin Schwantz, con cui aveva esordito, perché ritirato). Per il 4, Dovizioso ha scelto una nuova grafica che riprende quella da lui utilizzata negli allenamenti di motocross, una passione che pare possa diventare il suo futuro impegno dopo la MotoGP. Un’ipotesi, quella del passaggio alle ruote artigliate, che potrebbe non essere troppo lontana nel tempo, visto che il contratto che lo lega alla Ducati andrà in scadenza alla fine del 2020 e più volte, considerata anche l’età, lo stesso Dovizioso non ha mai escluso.

La tuta di Andrea Dovizioso con il nuovo soprannome Undaunted, l’Imperterrito / Instagram
in foto: La tuta di Andrea Dovizioso con il nuovo soprannome Undaunted, l’Imperterrito / Instagram

Un’altra novità è rappresentata dal casco, dove la doppia natura di cavallo nero e cavallo bianco lascia il posto al Pegaso de “I Cavalieri dello Zodiaco”, celebre cartone animato degli Anni 80 nato dalla serie manga di Masami Kurumada. Non cambia, invece, l’immagine sulla piastra di sterzo della sua Ducati (una foto di sua figlia Sara che quest’anno compirà 10 anni) così come il rinnovato impegno nella battaglia per il titolo iridato. “Ogni anno ha la sua storia ed è difficile prevedere come andrà la stagione 2020 – dice Dovizioso in occasione della presentazione di moto e squadra – . Lo scorso anno ci siamo riconfermati per la terza volta consecutiva vicecampioni del mondo alle spalle di Marc Marquez, un pilota che ha sicuramente fatto la differenza, ma anche noi abbiamo dato il massimo gestendo al meglio le nostre potenzialità”.

Ciò che è chiaro – aggiunge – è il nostro obiettivo: lottare per il titolo anche quest’anno. Sia io che Ducati stiamo lavorando sodo per tornare in pista ancora più forti. Rispetto al 2019 mi aspetto di trovare molti più avversari competitivi, ma anche noi siamo cresciuti e siamo fiduciosi di poter continuare il nostro trend positivo”.