Il dieselgate investe anche Renault. Tre giudici francesi indagheranno sui dispositivi utilizzati da Renault per controllare le emissioni dei suoi motori diesel che si sospetta siano truccati. È quanto riporta la Procura di Parigi che lo scorso 12 gennaio ha aperto un fascicolo giudiziario.

Sospetti anche su Renault.

La casa automobilistica francese finisce, dunque, sotto indagine in Francia, dove, in seguito allo scandalo Volkswagen, era stata istituita una commissione indipendente che aveva constatato emissioni superiori a quelle consentite su alcuni veicoli di diversi costruttori, tra cui anche Renault. Pesanti le ripercussioni in Borsa il titolo a Parigi perde il 4,06% a 82, 05 euro.

Rimbalzo Fca, Ue: "Accuse preoccupanti"

Altalena invece Fca che guadagna il 3,4% a Piazza Affari dopo il tonfo di ieri per le accuse arrivate delle autorità Usa di aver falsificato le emissioni dei motori diesel di 104.000 veicoli venduti negli Stati Uniti dal 2014 al 2016. Nel mirino delle autorità statunitensi ci sono i modelli Jeep Grand Cherokee e Dodge Ram con motore diesel da 3.0 litri. Per le violazioni, Fca rischia sanzioni fino a 44.539 dollari per auto, per un totale di 4,63 miliardi di dollari. “Le accuse delle autorità Usa sono preoccupanti” ha commentato la portavoce della Commissione europea, Lucia Caudet, in “contatto costante” con le autorità Usa che nella giornata di ieri hanno informato l’esecutivo Ue di aver ricevuto “insufficienti informazioni” sul controllo delle emissioni. La Commissione “lavora con l'Epa, le autorità nazionali e con Fca per verificare le implicazioni potenziali per i veicoli nella Ue” ha precisato.