Quando gli chiedono di far passare Leclerc e proteggerlo da Hamilton, Vettel capisce che il laureato all'università della Formula 1 non sarà lui. La Ferrari punta sul rosso, ma è il colore di Leclerc, più veloce di lui per tutto il weekend. Finisce in volata, in affanno, con due giri che durano meno di quattro minuti ma sembrano quattro ore, quattro giorni. Non finiscono mai, con Lewis Hamilton che da dietro lo mette nel mirino. Ma i secondi che gli ha fatto guadagnare Vettel duellando con il campione del mondo fanno la differenza. Sul podio vanno le due Mercedes, con Vettel solo quarto. Benissimo Albon, peccato per Giovinazzi che si schianta a muro a poche curve dal traguardo. Sentita la dedica per Anthoine Hubert, scomparso ieri al Radillon dopo un terribile incidente in Formula 2: era ottimo amico suo e di di Gasly, con cui aveva condiviso la trafila nelle categorie minori. "Sei un eroe, hai inseguito i tuoi sogni" ha scritto ieri via Twitter Lewis Hamilton.

Verstappen subito out

Verstappen, partito malissimo, si impantana a Eau Rouge dopo un recedente contatto  alla prima curva con Raikkonen. L'olandese, sempre in top 5 nelle precedenti 21 gare, non cambierà i piani che prevedono un cambio di motore con annessa penalità a Monza per arrivare teoricamente nel lotto dei primi favoriti su una "pista Red Bull" come Singapore.

Dell'incidente approfitta un freddo Lando Norris che svicola intorno ai duellanti e si piazza quinto. In regime di safety car, si fermano Raikkonen e Ricciardo, dopo un contatto con Stroll.

Leclerc parte meglio di tutti e si piazza davanti. I giri iniziali in regime di safety car inducono a uniformare le strategie. Alla ripartenza Leclerc tiene su Vettel che rischia e blocca le gomme un paio di volte in staccata. Il tedesco nel weekend ha mostrato un passo gara inferiore a Leclerc, per questo probabilmente ha cercato di forzare subito dopo la ripartenza. Di conseguenza, trattandosi di bloccaggi ad alta velocità, avverte forti vibrazioni e deve difendersi dagli attacchi di Hamilton e Bottas, confermato anche per il 2020 in Mercedes.

Si blocca anche Sainz, che ha prima problemi durante la sosta in regime di safety car poi si ferma nella via di fuga prima dell'ultima curva. Una perdita di potenza, fanno sapere dalla McLaren, blocca lo spagnolo. Non certo il modo migliore per festeggiare il venticinquesimo compleanno.

Vettel soffre nel settore centrale

Vettel continua a perdere tanto nel settore centrale, anche rispetto a Leclerc. Però si lascia un buon margine su Hamilton e Bottas. I due piloti Mercedes dopo una decina di giri non si avvicinano abbastanza da attivare il DRS, che su questo circuito consentirebbe un vantaggio notevole. La strategia di Vettel potrebbe anche risultare la conseguenza di una diversa gestione delle gomme. La Ferrari porta molta velocità in rettilineo. Leclerc e Vettel girano su tempi più bassi di oltre due secondi rispetto alla simulazione di gara di venerdì, in cui però l'asfalto era più caldo di 14 gradi. La temperatura più bassa consente alla Ferrari di amministrare il degrado degli pneumatici e contenere nel settore centrale, il più guidato in cui però è più difficile tentare il sorpasso per chi arriva da dietro.

Leclerc continua ad abbsssare il limite del giro veloce, è il primo a scendere sotto il muro dell'1.48. Dopo 14 giri, la Ferrari tiene con gomma rossa un ritmo migliore delle Mercedes, e venerdì uno scenario del genere sarebbe apparso impensabile. Dietro, invece, Magnussen in poco tempo scivola dal settimo all'undicesimo posto: è evidente, però, che non riesca ad avere tutta la potenza possibile in rettilineo. Di fatto, gira sui tempi delle Williams.

Vettel si ferma prima di tutti

Rientra Vettel prima di tutti i top driver, dopo 16 giri, e va con un treno di gomma gialla nuova. Via radio, dicono sia  Leclerc sia a Hamilton di spingere in un passaggio critico. Il monegasco deve difendere la prima posizione, il campione del mondo vuole buttarsi dentro un paio di giri da qualifica per azzardare l'over-cut: ovvero star fuori abbastanza da andare più forte di chi si è fermato prima e riuscire a stargli davanti dopo il pit-stop

Mentre Gasly e Perez prendono in mezzo Raikkonen, poi in difficoltà anche con Hulkenberg, davanti Leclerc e Hamilton continuano a duellare a distanza mentre Vettel riduce il gap dietro. E' di fatto il tedesco il padrone della gara a cavallo del ventesimo giro. La Ferrari deve tenere il monegasco fuori fino al 22mo passaggio, finché è possibile per evitare che le Mercedes passino davanti in caso di altra safety car. Nel frattempo con le gialle Vettel si è avvicinato e gli passa davanti dopo la sosta.

Dopo la sosta, Vettel si scopre primo davanti al compagno di squadra. "Avrai grosse chance a fine gara" dicono via radio a Leclerc, che comunque si getta all'inseguimento con la foga di chi vuole azzannare ogni metro di pista. "Perché non mi avete fermato un giro prima?" chiede Leclerc, che nei primi giri con le gomme nuove riesce a guadagnare fino a un secondo nel solo settore centrale rispetto a Vettel.

L'ordine: fai passare Leclerc e difendi su Hamilton

La chance però arriva prima, al giro 27. Ne ha di più Leclerc, così via radio chiedono a Vettel di lasciarlo passare. La Ferrari non vuole correre il rischio di vedere i due piloti in battaglia con il solo effetto di perdere più tempo ed eventualmente agevolare il recupero di Hamilton, che si è fermato un giro prima di Bottas. Vettel però chiede cosa fare, se fermarsi di nuovo perché il rendimento con le gomme gialle crollano. Si è fermato sei giri prima del compagno di squadra, gli ingegneri gli chiedono di restare in pista, di duellare con Hamilton: gli chiedono di fatto di fare da scudiero per Leclerc. Se il suo ritmo è buono, Vettel gira più lento anche di Norris, come in Ungheria.

Hamilton si avvicina, Vettel è costretto a traiettorie più larghe e maggiori correzioni di rotta in curva. La velocità in rettilineo salva per qualche giro il tedesco, che come Leclerc avrà un motore di nuova evoluzione a Monza. Vettel si tiene in lotta, riesce a perdere poco sul dritto. Guida al limite, anche oltre il limite. E' muscolare la difesa alla chicane, prima del rettilineo finale: il primo capitolo dell'uno contro uno che accende questa fase di gara. Hamilton rimane attaccato, aspetta e piazza l'affondo, con la sveltezza acuta dello schermidore, all'esterno a Les Combes dopo il rettilineo del Kemmel.

Il trionfo di Leclerc

Svolto un compito da "fratello maggiore", da spalla, Vettel ritorna ai box. Non ha pagato la scelta di chiamarlo ai box troppo presto, non è bastato a indurre le Mercedes a coprire la strategia Ferrari. Per gli ultimi giri, Vettel si ripresenta con le gomme rosse. E vola. Ma ormai il duello per la vittoria non lo riguarda più.

Uno dei fotogrammi del finale di gara è l'applauso del box Red Bull per il sorpasso di Albon, partito in fondo e arrivato in zona punti, alla prima gara dopo la promozione dalla Toro Rosso. Notevole quanto inusuale la decisione di andare deciso all'interno alla curva Bruxelles, su un pilota che tanto ha significato nella storia della Red Bull.

Poi c'è spazio solo per Leclerc che guarda il traguardo che si avvicina mentre il vantaggio su Hamilton si assottiglia. Corre verso la storia, contro la storia, contro se stesso e un limite da superare. Corre per affermarsi. Per laurearsi campione all'università della Formula 1. E' la sua prima vittoria. La sua prima domenica da campione. Non sarà l'ultima.