F1, Gp Corea: Le perplessità della vigilia

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Ancora dubbi sulla trasferta in Corea. Team e piloti preoccupati circa l’efficienza della struttura.

Non ha pace il tracciato di Yeongam sede del gran premio della Corea di questo fine settimana. Dopo le vicissitudini dei mesi scorsi riguardanti i tempi di realizzazione dell’opera costata circa 240 milioni di dollari, alla vigilia delle prove libere non sono ancora stati sfatati i dubbi circa la reale agibilità della pista e l’efficacia delle strutture circostanti. Se è vero infatti che il nastro di asfalto, depositato una settimana fa, trasuda petrolio ed oggetto di continuo spargimento di polvere assorbente, è anche vero che non è completa la via di accesso principale alla pista e carenti risultano le strutture accessorie come alberghi e ristoranti.

La carenza delle strutture ha preoccupato non poco la Toro Rosso che nei giorni scorsi ha cercato di minimizzare l’allarme appellandosi all’esperienza degli uomini del team di adattarsi e risolvere qualsiasi situazione. Il manco di asfalto è invece in cima alle preoccupazioni di Rosberg, Button, Heidfeld e della dirigenza Williams che temono per la sua resistenza ai tre giorni di sollecitazioni. L’unico che sembra, almeno in apparenza, non temere gli imprevisti è Mark Webber che, dall’alto della classifica piloti, dichiara: “Potremo parlare soltanto quando saremo sul luogo, dopo aver visto la pista e provato le macchine. Per il momento tutti i discorsi sono inutili anche perché se ci saranno problemi, saranno gli stessi per tutti”.

Roberto Ferrari

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