Le vittorie di Spa e Monza, per la Ferrari, rappresentano già il passato; il presente si chiama Singapore e sulla pista cittadina asiatica le vetture di Maranello dovranno dimostrare di essere migliorate rispetto all'ultima uscita ma soprattutto di aver colmato il gap con Mercedes e Red Bull.

Max Verstappen – Getty images
in foto: Max Verstappen – Getty images

La prima sessione di prove libere, però, ha dimostrato come a guidare il gruppo non ci siano le due Rosse, ma la Red Bull di Max Verstappen, grande favorito anche per la gara su una pista dove l'olandese ha sempre fatto bene e dove, anche in questo avvio di weekend 2019 fa segnare il miglior tempo fermando il cronometro sull'1:40.259 precedendo la Ferrari di Sebastian Vettel – alle prese con prove comparative su entrambe le vetture – staccato di poco più di un decimo di secondo e la Mercedes di Lewis Hamilton che paga 6 decimi di ritardo dal leader.  Tre squadre diverse nei primi 3 posti a confermare un equilibrio atteso anche alla vigilia.

Problemi al cambio per Leclerc, Bottas contro le barriere

Grandi assenti in top 3 sono Charles Leclerc e Valtteri Bottas: a frenare il giovane monegasco è stato un problema al cambio della sua SF90 che lo ha costretto a fermarsi ai box; nessuna penalità, però, per il monegasco in quanto il componente utilizzato era uno di quelli già usati nelle precedenti gare. Il finlandese della Mercedes, invece, dopo aver fatto segnare il quarto è finito contro le barriere rovinando la propria vettura e costringendo così i meccanici a un lavoro extra per rimettere in sesto la monoposto in tempo utile per la seconda sessione di prove libere. Quinto tempo, invece, per Alexander Albon con la Red Bull davanti alla Renault di Nico Hulkenberg e le due McLaren di Carlos Sainz e Lando Norris. A chiudere la top ten, poi, le due Toro Rosso di Daniil Kvyat e Pierre Gasly.