Se nella giornata di venerdì era stato Kimi Raikkonen, capace di far segnare il miglior tempo, il grande protagonista, il sabato si apre nel segno di Sebastian Vettel. Cambiano l'ordine degli addendi la somma non cambia, una regola matematica che, sulla pista di Singapore, trova la sua massima applicazione: cambiano i piloti, ma è sempre la Ferrari a guidare il gruppo.

Sebastian Vettel sulla pista di Singapore – Getty images
in foto: Sebastian Vettel sulla pista di Singapore – Getty images

Le due Rosse guidano il gruppo

Il tedesco, dopo il contatto con il muro nelle secondo prove libere, che lo aveva costretto a chiudere con largo anticipo la sua sessione, aveva già programmato il proprio riscatto: il quattro volte campione del mondo, infatti, è sceso subito in pista per mettere in chiaro le cose. Il risultato è stato un giro record, chiuso in 1:38.054, crono che nessuno è riuscito ad avvicinare; il più vicino è il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen che porta l'altra Rossa al secondo posto – distante più di 3 decimi – facendo sperare in una doppietta che avrebbe il potere di scacciare via i fantasmi. Dietro ecco le due Mercedes con Lewis Hamilton che si prende mezzo secondo dal suo rivale nella corsa al titolo e Valtteri Bottas a chiudere con il quarto tempo di giornata.

La vera mina vagante, però, potrebbe essere la Red Bull, arbitro nella lotta mondiale tra Ferrari e Mercedes. Daniel Ricciardo, infatti, è quinto mentre Max Verstappen è sesto con la possibilità, in gara, di mettersi in mezzo al duello tra Rosse e Frecce d'argento. Settimo tempo, invece, per la Haas di Grosjean davanti alla Force India di Ocon. Torna in top ten anche Fernando Alonso, capace di portare la McLaren al decimo posto inserendosi in mezzo all'altra Rosa di Perez. La pole position, nonostante il divario inflitto da Vettel a tutti gli altri, non è ancora assegnata: per il tedesco sarà fondamentale partire davanti a tutti per dimostrare che, al netto degli errori, il mondiale è ancora tutto da giocare.