Si è verificato un arresto anomalo del server dati”. La Fia liquida così l’epic fail che ha portato la Race Control a disabilitare l’uso del DRS nella prima parte di gara ad Abu Dhabi. Un crash che, nel rispetto delle diverse strategie utilizzate dalle squadre, secondo molti avrebbe dovuto portare all’esposizione della bandiera rossa e alla sospensione della gara fino a una soluzione, ma che è stato invece risolto obbligando i piloti non utilizzare l’ala mobile fino al 18° giro, cioè solo dopo che “i vari controlli hanno assicurato che tutto fosse effettivamente funzionante”. Male, malissimo per Sebastian Vettel che allo Yas Marina era l’unico dei big a partire con gomma rossa e che, proprio nella prima parte di gara, avrebbe dovuto sfruttare il vantaggio della mescola soft. Del resto, è stato lo stesso Vettel a sottolineare come il DRS disattivato non gli abbia permesso di ottenere il massimo nei primi giri. “Forse qualcuno ai piani alti stava dormendoha detto il tedesco dopo la gara. Il chiarimento della Fia lascia poco spazio a interpretazioni, mettendo in evidenza come, sulla gestione degli imprevisti, siano necessari importanti passi in avanti.

Ufficiale l'epic fail dei server ad Abu Dhabi

I tempi erano ancora operativi, come avete potuto vedere dai monitor – ha spiegato il Direttore di gara Michael Masi – . Ma il software è andato in crash e, fondamentalmente, abbiamo disabilitato l’uso del DRS finché non c’era la sicurezza che tutto funzionasse al 100% e che il database lavorasse con i dati corretti disponibili. Abbiamo effettuato vari controlli in collaborazione con la Fia e il gruppo F1 per assicurarci che tutto funzionasse nella maniera giusta. E una volta avuta questa certezza, lo abbiamo riattivato, abilitando l’uso del DRS”.

Peccato, però, che nel frattempo si fosse arrivati al primo terzo di gara. “In effetti, la misura precauzionale è stata proprio quella di disabilitare il DRS per tutti – ha aggiunto Masi, designato Direttore di gara nella stagione appena conclusa in seguito all’improvvisa scomparsa di Charlie Whiting – . “Esiste un backup dei dati, ma il primo passaggio consiste nell’identificare quale sia stato il problema. E, come tutti sappiamo, c’è un ritardo rispetto al flusso di dati. Se si sarebbe potuta evitare la sospensione del DRS? Se il problema avesse riguardato una singola vettura, ovviamente sarebbe stato molto più facile monitorare il corretto utilizzo, ma con venti vetture sarebbe stato quasi impossibile. Quindi la decisione è stata molto semplice, disabilitarlo per tutti”.