Max Verstappen, 22 anni / Getty
in foto: Max Verstappen, 22 anni / Getty

Max Verstappen al veleno dopo la gara di Austin chiusa con il terzo posto alle spalle delle Mercedes di Valtteri Bottas e di Lewis Hamilton. L’olandese ella Red Bull ha condotto una gara all’attacco dopo una partenza non perfetta, risalendo fino ad arrivare quasi a tiro del britannico grazie alla strategia a due soste.

Verstappen: “Ferrari lenta? Perché ha smesso di barare”

Intervistato dalla tv olandese che gli chiedeva della performance sotto tono delle Ferrari (che negli Usa non sono andate oltre il quarto posto con Charles Leclerc, mentre Sebastian Vettel è stato costretto al ritiro per la rottura di una sospensione), Verstappen non ha risparmiato una pesante frecciata ai rivali, sottintendendo come, fino a questo punto della stagione, le Rosse non siano state conformi al regolamento tecnico del campionato. Un’accusa al vetriolo che ha fatto rapidamente il giro del paddock, fino ad arrivare direttamente al box della Ferrari. Ma andiamo con ordine.

Subito dopo la gara, ai microfoni di Ziggo Sport, Verstappen ha così risposto alla domanda sulla prestazione della Ferrari: “Questo è ciò che succede quando si smette di barare. Abbiamo esaminato molto attentamente questi aspetti – ha detto Max – ma dobbiamo tenere d’occhio questa situazione”.

Il riferimento di Verstappen è alla potenza del motore delle Ferrari che, in casa Red Bull, ritengono sia stata ridotta in base alla direttiva tecnica della FIA sul flusso di benzina. Sabato mattina, la FIA ha infatti emanato una direttiva sulle eventuali scappatoie per incrementare il flusso di benzina di 100 kg/h previsto dal regolamento. In tal senso, in seguito ai controlli svolti sulle monoposto, la Ferrari non ha mostrato nulla di illegale, risultando conforme nonostante i dubbi scatenati da una top speed superiore a quella dei rivali in qualifica (328 km/h contro i 325 fatti segnare da Mercedes e Red Bull). Un divario che in gara si è poi ridotto, anche se Leclerc ha comunque toccato i 325 km/h contro i 320 di velocità massima della Mercedes e i 325 delle Red Bull.

Da parte della Ferrari non c’è stata una reazione ufficiale ma, dopo la dichiarazione al vetriolo, il team principal Mattia Binotto si è recato all’hospitality della Red Bull per chiedere spiegazioni, presumibilmente a Chris Horner, il team principal della scuderia di Milton Keynes. Poi, più tardi, ha commentato: “Ho saputo delle dichiarazioni di Verstappen e mi hanno profondamente deluso. Sono cose che non fanno bene al nostro sport”.