Sebastian Vettel, Red Bull, 2010

Con il senno di poi è facile guardare indietro ed indicare gli errori, ma in Red Bull, nonostante un missile di macchina, questo mondiale hanno rischiato di perderlo veramente.

Vettel è diventato il più giovane campione del mondo della storia e la Ferrari sta rimuginando la sua delusione.

Il tedesco, sbollita l'ubriacatura di emozioni, ha parlato della stagione 2010: “Sarebbe falso dire che l'anno sia stato tutto rose e fiori. Abbiamo vissuto momenti difficili. Anche con Webber ma non è mai andato come hanno raccontato gli altri, che non ci parlavamo o guardavamo in faccia. Ad inizio anno ad esempio abbiamo avuto diversi problemi di affidabilità ed abbiamo lasciato molti punti per strada”.

Sarà proprio la situazione con Webber che nel team dovranno chiarire, ammesso che non sia già abbastanza chiara: Red Bull stravede per Vettel e ora che è diventato campione del mondo il ruolo di prima guida gli spetterà di diritto a lungo.

Il boss della scuderia a proposito di Webber ha dichiarato: “Mark rimarrà con noi al 100%. Tutto il dream team rimarrà insieme. Vorrei ricordare che tutti quelli che sono ai vertici del nostro staff hanno ricevuto proposte da altri team, ma nessuno ha accettato. Una cosa è certa per il prossimo anno: non saremo più i cacciatori ma la preda”.

Roberto Ferrari